Arte e società

Orchestra Jacarànda, la voglia di libertà diventa canzone

Coordinata da Puccio Castrogiovanni dei Lautari, performance lo scorso 30 novembre all’Istituto penale per minorenni di Acireale dell’orchestra giovanile etnea che in primavera pubblicherà un disco i cui testi sono stati scritti insieme con i giovani ospiti dell’Istituto

La collaborazione fra la piccola orchestra giovanile e i giovani ospiti dell'Istituto penale acese è stata possibile grazie ad un laboratorio realizzato in collaborazione con l’Associazione Musicale Etnea. Biagio Guerrera, presidente Ame: «La musica deve restituire un servizio pubblico». Puccio Castrogiovanni: «Qui dentro abbiamo raccolto emozioni»

Piccola orchestra Jacarànda

Puccio castreogiovanni, al centro, con la Piccola orchestra giovanile Jacarànda

“Ka manca / A confusione pigghia u so postu / Vinci, proprio comu successi intra a mè teste / Ka manca / Manca quieti intra e fora”. Sono solo cinque versi densi e significativi, inediti come le undici tracce che saranno contenute nel prossimo cd prodotto dall’Associazione musicale etnea e dai giovani musicisti dell’orchestra Jacarànda (Alessandra Pirrone voce, chitarra; Simone Ardita voce, chitarra, plettri; Benedetta Carasi voce, marranzano, percussioni; Alessandro Pizzimento plettri, zampogna, friscalettu e voce; Andrea Mirabella flauto, percussioni; Gabriele Ricca fisarmonica, voce; Luca Conte chitarra, percussioni, voce; Riccardo Conte zampogna, fisarmonica, percussioni, voce; Giuliano Ursino basso elettrico, chitarra; Francesco Castrogiovanni percussioni), frutto di un dialogo durato un anno con gli ospiti dell’Istituto penale per minorenni di Acireale.

Ma il testo del detenuto Piero (nome di fantasia), che è autore delle strofe sopra riportate, fa venire la pelle d’oca perché esprime, senza veli, disagio, rimorso, malinconia e desiderio di riscatto. Se, infatti, per i giovani di Jacarànda è stato necessario rimodulare i pensieri degli altri detenuti, adattandoli alle esigenze della tecnica musicale, per Ka manca è stato sufficiente creare la giusta base musicale per assecondare un cuore che batte al ritmo del pentimento. La fonte d’ispirazione dei musicisti è stato il laboratorio permanente di scrittura autobiografica, svolto dagli educatori dell’Istituto per far sì che i giovani possano apprendere dalla propria storia. Una sorta di specchio dei sentimenti, che ha messo a nudo tanto gli ospiti del penitenziario, quanto i coetanei di Jacarànda.

Piccola orchestra jacarànda

La Jacarànda, piccola orchestra giovanile dell’Etna, coordinata da Puccio Castrogiovanni (sulla destra), durante l’esibizione all’Istituto penale per minorenni di Acireale

«Il 30 novembre, nella sala di audizione dell’Istituto penale - spiega Biagio Guerrera, presidente dell’Associazione musicale etnea - abbiamo dedicato un concerto agli ospiti della struttura. È stato un momento di chiusura e restituzione di un laboratorio che è durato parecchi mesi e che ha permesso al gruppo di Jacarànda di scrivere alcuni testi insieme ai coetanei del minorile. Si sono ispirati a Il peso delle parole, laboratorio creativo dell’Istituto, che ha mirato ad elaborare le emozioni di ciascuno, partendo da una lettera dell’alfabeto, a cui è stata associata una parola e, infine, un pensiero. Ecco che la “p” rimanda alla paura della società, la “l” alla voglia di libertà, ma anche un numero come il “4” per alcuni ha un significato forte perché ricorda gli anni da scontare. Tra tutte le canzoni, se ne distinguono due: la prima è stata scritta interamente in dialetto da un ragazzo, che ha consegnato il suo pensiero su un foglio di cartoncino a Puccio Castrogiovanni, che è il coordinatore del progetto; la seconda contiene anche le voci dei detenuti. Tutti i testi li abbiamo voluti in siciliano, che è la peculiarità di Jacarànda, e abbiamo aggiunto le nostre emozioni alle loro. La musica deve restituire un servizio pubblico e l’Associazione musicale etnea, oltre a perseguire un’elevata qualità artistica, preservando il bagaglio culturale del territorio, porta avanti l’impegno sociale di diffonderla dove non c’è».

Piccola Orchestra giovanile jacarànda

I ragazzi dell’orchestra con Biagio Guerrera, presidente dell’Associazione Musicale Etnea

Per i ragazzi del minorile questa è stata di certo un’esperienza significativa perché ha permesso loro di dare un valore ai propri silenzi, a un tempo a volte chiatto e alla mancanza di comunicazione, arricchendoli di una capacità di introspezione, che li ha proiettati in una dimensione di riscatto vissuto come l’inizio di una nuova vita e divenendo testimoni positivi di valori e sentimenti. Ciò significa che lo scopo umanitario dell’Associazione musicale etnea è stato raggiunto.
D’altronde, alle spalle ha 45 anni di vita: fondata a Catania nel 1973, appartiene ormai alla schiera delle organizzazioni concertistiche italiane considerate storiche. Dal 1974 la direzione artistica è stata condotta da Salvatore Enrico Failla, poi dal 2002 da Emanuele Casale, che attualmente è affiancato da un comitato artistico formato da Biagio Guerrera, Diego Vespa e Luca Recupero. Finanziata regolarmente dal Ministero dei beni culturali, l’Ame è anche riconosciuta dalla Regione Siciliana come associazione di interesse regionale, vantando collaborazioni con importanti istituzioni nazionali e internazionali. L’Associazione ha realizzato ininterrottamente oltre 1.400 spettacoli, dalla musica antica ai linguaggi musicali contemporanei, etnica e world music, computer music, danza contemporanea. Grande attenzione è data ai repertori “alternativi” e meno eseguiti. Un ulteriore impulso, inoltre, è stato profuso dalla diffusione musicale alle giovani generazioni tramite stagioni e attività formative ideate e realizzate in collaborazione con vari enti formativi a diversi livelli: dalla scuola dell’obbligo all’Università, dalle carceri agli ospedali per portare musica dove non c’è melodia.

Piccola orchestra Jacarànda

E anche stavolta si è andati a segno. «Qui dentro abbiamo raccolto emozioni - afferma il coordinatore del progetto, l’artista Puccio Castrogiovanni, noto per essere uno dei pilastri dei Lautari -. Eravamo tutti alla pari, ognuno con la propria storia, da correggere e raccontare. I ragazzi dell’Istituto sono il riflesso del proprio vissuto e, nonostante ciò, hanno sempre cercato in noi un rapporto confidenziale. Entrare in contatto con loro è stato semplice. Più complicato, invece, è stato immergersi nella loro realtà. Se tramite l’arte, in questo caso la musica, è possibile offrire un momento di redenzione, credo che il progetto abbia raggiunto il suo obiettivo. Mi piacerebbe pensare che ognuno di loro abbia acquisito la consapevolezza che, al di là degli sbagli, è possibile avere una vita “normale”. Questo e altro sarà contenuto in un disco che dovrebbe uscire la prossima primavera».

In attesa che ciò avvenga, la presentazione all’Istituto penale per minorenni di Acireale è stata una tappa significativa del percorso perché sono andati in scena tanti sentimenti che, spesso, il pudore impedisce di esprimere. Adesso, l’impegno maggiore per i ragazzi dell’Istituto sarà convincere sé stessi che possono rispecchiarsi nei giovani volti di Jacarànda, proprio quelli che hanno restituito melodia alla loro autobiografia. Perché forse questo è il fine ultimo del cd: trovare il coraggio di guardarsi dentro e riscoprirsi migliori. Un po’ tutti.

pierangelacannone88@gmail.com

Jacarànda, la piccola orchestra del Sud

Jacarànda Piccola orchestra giovanile dell’Etna, nasce nel 2017 su iniziativa dell’Associazione Musicale Etnea. È un ensemble laboratorio diretto da Puccio Castrogiovanni. La Jacarànda si è esibita a Catania e Messina nell'ambito del SabirFest 2017 e con MoDem Collettivo giovane della Compania Zappalà Danza nella prima assoluta di Muddica non ancora pane. Ha realizzato le musiche per il nuovo ciclo di San Berillo web serie doc ed è impegnata in un laboratorio di scrittura all'Istituto Penale per i Minorenni di Acireale che porterà alla realizzazione del loro primo CD in fase di registrazione (uscita prevista nei primi mesi del 2019). Nel febbraio 2018 ha lavorato alle musiche dello spettacolo Trinacria sulla luna scritto e diretto da Gaspare Balsamo. A maggio 2018 ha realizzato le musiche per La cité des Tiroirs una nuova produzione della compagnia internazionale di danza QBR e nell'estate 2018 ha partecipato al progetto di residenza d'artista Musica nel Borgo - l'irresistibile contemporaneità della tradizione realizzato all'Atelier sul Mare a Castel di Tusa e all'Eremo di Sant’Antonio a Gangi con il sostegno del Ministero dei beni culturali e di Siae, nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura. Il progetto si è concluso con un concerto nell'ambito del SabirFest 2018. Lo scorso ottobre si è esibita a Catania e Messina nell'ambito del SabirFest.

Piccola Orchestra Jacarànda

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