Onoterapia

«Se gli diventi amico l’asino non lo scorderà mai»

«E’ un grande curatore, stimola sicurezza». Così la dottoressa Angela Prestifilippi esperta in interventi assistiti (la vecchia pet therapy) con gli equidi. «E’ un animale che regala accoglienza, protezione, affidabilità» aggiunge l’agronoma dell’Ennese Carmelinda Pane

«L’asino non è lento, né stupido, tutt’altro - spiega l'esperta in interventi assistiti Angela Prestifilippi -. Stimola attività basate sull’alleanza e non sul dominio e la prestazione. Ama essere toccato, accarezzato, amato. Diventare amico di un asino è un mestiere lento che insegna l’attesa, la pazienza e anche il valore dell’altro»

Asini associazione Morsi d'autore

Asini dell'associazione Morsi d'autore a spasso sul Monte Altesina

«L’asino è un grande curatore. I suoi occhi grandi, miti e attenti, le sue lunghe orecchie sempre pronte all’ascolto, il muso bianco e la sua stazza solida e sincera, stimolano sentimenti di sicurezza». Così la dottoressa Angela Prestifilippi, esperta in interventi assistiti con gli equidi (responsabile di attività e coadiutore dell’asino e del cavallo) e presidente dell’associazione Ragli e nitriti (www.raglienitriti.it), parla dell’asino, della sua predisposizione alla socialità e della sua indole accogliente.
Animale forte, gregario, docile e sociale, l’asino è stato nei secoli un fiero aiuto per chi lavorava in campagna, ma oggi viene riscoperto per attività di trekking, grooming e onoterapia.

Onoterapia

Onoterapia, uno degli asini di Carmelinda Pane

«L’asino non è lento, né stupido, tutt’altro - spiega Prestifilippi -. È un predato che preferisce riflettere anziché fuggire come il cugino cavallo. Anche per la sua curiosità, la sua figura induce spesso il riso e stimola attività basate sull’alleanza e non sul dominio e la prestazione. Ama essere toccato, accarezzato, amato. Diventare amico di un asino è un mestiere lento che insegna l’attesa, la pazienza e anche il valore dell’altro. Ma se diventi amico di un asino lui non lo dimenticherà mai, perché in natura ha favorito tutte le relazioni parentali a difesa della sua salute. Un asino come individuo, da solo, perde le sue caratteristiche relazionali: solo insieme agli altri è curioso, lento, buffo, riflessivo. Inoltre, grazie alla sua intelligenza e sensibilità è in grado di far emergere nelle persone, disabili e non, emozioni molto spesso represse. Il suo raglio parla dei dolori che nascondiamo anche a noi stessi e li fa emergere e a volte persino esplodere: non è raro infatti che durante gli interventi assistiti con l’asino scoppino dei pianti liberatori».

Interventi assistiti (una volta pet teraphy) in cui l’asino, in Italia, viene sempre più spesso impiegato (è uno dei cinque animali riconosciuti dalle linee guida del ministero della Salute insieme a cane, gatto, cavallo e coniglio). «L’asino – spiega Carmelinda Pane, agronoma e presidente dell’associazione Morsi d’autore (www.morsidautore.sicilia.it) che, oltre a turismo someggiato e trekking, impiega gli asini negli interventi assistiti - è un animale che da subito regala accoglienza, protezione, sicurezza e affidabilità. Inoltre, la taglia ridotta, la pazienza, la morbidezza al tatto, la lentezza di movimento e la tendenza ad andature monotone, consentono di entrare in comunicazione con il paziente attraverso il sistema asino-utente-operatore rendendolo davvero l’animale perfetto per Interventi assistiti con animali. Il nostro centro a Calascibetta, da qualche settimana, ha ricevuto il nullaosta regionale e oggi siamo tra i primissimi in Sicilia ad avere il riconoscimento quale Centro di terapia assistita residenziale con gli animali. La normativa che riguarda gli Iaa, infatti, è oggi sempre più dettagliata e chiunque voglia lavorare in modo professionale con gli animali deve avere requisiti specifici che vanno dalle strutture alla presenza di psicologi, psicoterapeuti e veterinari specializzati».
Professionisti e centri che, sotto l’egida del ministero si trovano oggi sul sito Digital pet che registra non solo le strutture e gli operatori riconosciuti e idonei ma anche i singoli animali che vengono certificati e quindi monitorati per il loro benessere.

mariaenzagiannetto@gmail.com

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