Piccolo schermo

Manuel Agnelli: «In tv si può parlare di musica e cultura»

Il leader degli Afterhours da giovedì 22 febbraio condurrà su Rai Tre "Ossigeno", 5 puntate dove si suona e si parla di contaminazione tra arti e artisti. «L'intenzione era quella di raccontare una visione non solo musicale culturale a tutto tondo, vista a modo mio, di un paese e della sua gente»

Tra i tanti ospiti di "Ossigeno" che passeranno dal palco del Lanificio di Roma, il club scelto per le registrazioni e che è molto simile a quelli in cui gli Afterhours hanno cominciato il loro percorso musicale, ci sono i nomi di Joan As Police Woman, dell'attore Claudio Santamaria e dello scrittore Paolo Giordano. Ci sarà poi anche il supergruppo dei Gizmodrome, nella cui formazione militano anche l'ex Police Stewart Copeland e Vittorio Cosma, oltre a tanti altri ospiti ancora da scoprire. E dal 19 febbraio la voce di Agnelli incarnerà l'io interiore di Caravaggio nel film per il cinema "L'anima e il sangue"

Manuel Agnelli

Manuel Agnelli, da giovedì 15 febbraio "Ossigeno" un programma tutto suo in tv

Parlare di musica e di cultura, parlare dell'Italia e di alcune delle sue città attraverso il punto di vista di qualcuno che la cultura la fa da trent'anni, con il linguaggio del rock. E' questo l'obiettivo dichiarato di "Ossigeno", il nuovo programma di Rai Tre al via giovedì 22 febbraio, per cinque puntate in seconda serata e affidato alla conduzione di Manuel Agnelli.

«Non ero alla ricerca di un programma televisivo a tutti i costi - ha raccontato la voce degli Afterhours - ma sono stato contattato dalla squadra di autori che lavora al programma (Paolo Biamonte, Sergio Rubino e Massimo Martelli) che avevano già l'idea precisa di ritagliare su di me il tipo di racconto televisivo. Avrei accettato solamente nel caso in cui il programma mi avesse assomigliato veramente. Così è stato grazie ad un lavoro di squadra molto divertente un linguaggio comune a tutti del gruppo, anche se ciascuno di noi viene da ambienti autorali differenti». Dal lavoro di autore nel quale anche Agnelli ha messo lo zampino, sono uscite le puntate di un programma dove si suona e si parla di musica, ma spingendosi oltre la note suonate attraverso la contaminazione tra arti e artisti. «L'intenzione era quella di raccontare una visione non solo musicale ma culturale a tutto tondo, vista a modo mio, di un paese e della sua gente. Tutto però fatto in modo originale, fuori dagli schemi, il che prevedeva un certa disponibilità degli ospiti che abbiamo invitato. Abbiamo chiesto loro di parlare di qualcosa al di fuori della loro attività promozionale».

Tra i tanti ospiti che passeranno dal palco del Lanificio di Roma, il club scelto per le registrazioni e che è molto simile a quelli in cui gli Afterhours hanno cominciato il loro percorso musicale, ci sono i nomi di Joan As Police Woman, dell'attore Claudio Santamaria e dello scrittore Paolo Giordano. Ci sarà poi anche il supergruppo dei Gizmodrome, nella cui formazione militano anche l'ex Police Stewart Copeland e Vittorio Cosma, oltre a tanti altri ospiti ancora da scoprire. «Con tutti ho cercato di parlare di cultura - ha detto Agnelli - ma in modo semplice e senza farsi troppi problemi, promuovendo un certo tipo di contaminazione tra mondi culturali diversi ma molto vicini, come possono essere quello della musica e quello della letteratura, ma anche il cinema». Parlare di musica e della geografia culturale italiana rappresentata da città come Torino, Bologna e Milano, come portare la sua visione di cultura in un ambiente generalista come può essere anche quello della televisione, era poi uno dei motivi per cui Agnelli aveva deciso di intraprendere l'avventura di X Factor nei panni del giudice.

«Questo programma - ha spiegato ancora Agnelli a proposito di "Ossigeno" - non è la prima occasione che ho avuto per mettere finalmente a frutto il tipo di visibilità che mi ha garantito un programma come X Factor, ma forse questo è un contesto ancora più mirato». In quanto a progetti per l'anno appena cominciato, per Manuel Agnelli la priorità è la musica, anche se in pentola pare ci sia anche parecchio altro a bollire. «Ci sono tanti progetti in ballo - ha detto il leader degli Afterhours - e devo un po' ancora capire come muovermi. Voglio fare musica ma allo stesso tempo ci sarebbe X Factor, con il quale l'avventura potrebbe proseguire. Il programma di Sky è qualcosa che mi ha dato e continua a darmi molto, allo stesso tempo è però un impegno totalizzante. Vedremo».

cultura@ansa.it

Agnelli voce di Caravaggio

E dal 19 febbraio la voce di Agnelli incarnerà l'io interiore di Caravaggio nel film per il cinema "L'anima e il sangue" excursus narrativo e visivo attraverso i luoghi in cui l'artista ha vissuto e quelli che ancora oggi custodiscono alcune tra le sue opere più note: Milano, Firenze, Roma, Napoli e Malta.

COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

LASCIA IL TUO COMMENTO

Condividi le tue opinioni su La Sicilia

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0