Il premio

Miglior adattamento, "Chiamami col tuo nome" di Luca Guadagnino vince ai Bafta

Il premio cinematografico e televisivo britannico ha assegnato il prestigioso riconoscimento alla pellicole del regista palermitano, candidato nel frattempo a 4 premi Oscar. E Guadagnino, parlando con Hollywood Reporter, ha già parlato di un possibile sequel, dove si potrebbe parlare di Aids

La pellicola, tratta dal romanzo di Andre Aciman, e capitolo finale della trilogia del desiderio del regista siciliano (dopo "Io sono l'amore" del 2009 e "A bigger splash" del 2014), si è aggiudicata il premio per il miglior adattamento firmato da James Ivory

Chiamami col tuo nome

Attori e regista di "Chiamami col tuo nome": da sinistra Timothee Chalamet, Luca Guadagnino e Armie Hammer

Il film di Luca Guadagnino "Chiamami col tuo nome" strappa un riconoscimento ai Bafta (British Academy of Film and Television Arts), il più alto premio cinematografico e televisivo del Regno Unito, in vista degli Oscar americani. La pellicola, tratta dal romanzo di Andre Aciman, e capitolo finale della trilogia del desiderio del regista palermitano (dopo "Io sono l'amore" del 2009 e "A bigger splash" del 2014), si è aggiudicata il premio per il miglior adattamento firmato da James Ivory. Un buon viatico per la serata in programma il 4 marzo a Los Angeles, nella quale il film si presenta con quattro candidature: miglior film, miglior attore a Timothée Chalamet, miglior sceneggiatura non originale a James Ivory e miglior canzone a Sufjan Stevens per la sua "Mistery of Love".

Com'è noto, il film parla di Elio Perlman (Timothée Chalamet), un precoce diciassettenne americano, il quale, durante l’estate del 1983 nel nord dell’Italia, vive nella villa del XVII° secolo di famiglia passando il tempo a trascrivere e suonare musica classica, leggere, e flirtare con la sua amica Marzia (Esther Garrel). Elio ha un rapporto molto stretto con suo padre (Michael Stuhlbarg), un eminente professore universitario specializzato nella cultura greco-romana, e sua madre Annella (Amira Casar), una traduttrice, che gli danno modo di approfondire la sua cultura in un ambiente che trabocca di delizie naturali. Mentre la sofisticazione e i doni intellettuali di Elio sono paragonabili a quelli di un adulto, permane in lui ancora un senso di innocenza e immaturità, in particolare riguardo alle questioni di cuore. Un giorno, arriva Oliver (Armie Hammer) un affascinante studente americano di 24 anni, che il padre di Elio ospita per aiutarlo a completare la sua tesi di dottorato. In un ambiente splendido e soleggiato, Elio e Oliver scoprono la bellezza della nascita del desiderio, nel corso di un’estate che cambierà per sempre le loro vite.

E Guadagnino, parlando con Hollywood Reporter, ha già parlato di un possibile sequel, dove si potrebbe parlare di Aids. «Alla fine del romanzo ci sono 40 pagine che attraversano i 20 anni successivi delle vite di Elio e Oliver, quindi c'è una sorta di indicazione attraverso l'intenzione dell'autore Andre Aciman che la storia possa continuare», ha dichiarato il regista.

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