Il cartoon

La storia di Andra e Tati commuove Cartoons on the Bay

Presentato a Torino "La stella di Andra e Tati", il cartoon realizzato da Rosalba Vitellaro e Alessandro Belli della casa palermitana di produzione Larcadarte con la collaborazione del Ministero dell'Istruzione e dell'Università e di Rai Ragazzi, primo cartoon sulla Shoa

"La stella di Andra e Tati" riprende le vicende vere delle sorelle Andra e Tati Bucci, fra i pochi bambini sopravissuti all'orrore di Auschwitz. Il film dura 26 minuti, sarà proposto a settembre su Rai Gulp e verrà utilizzato anche come materiale didattico nelle scuole.  La voce narrante è quella di Loretta Goggi, che interpreta Andra, Leo Gullotta è invece il papà mentre Laura Morante è la doppiatrice della mamma

La stella di Andra e Tati

La stella di Andra e Tati

Per il festival Cartoons on the bay, al cinema Ambrosio di Torino è stato proiettata l'anteprima assoluta del cartone animato La stella di Andra e Tati prodotto da Rai Ragazzi, sulla vera storia di Alessandra e Tatiana Bucci sopravvissute miracolosamente all'internamento ad Auschwitz. La stella di Andra e Tati è il primo cartone europeo che affronta una tematica delicata come quella della Shoah e racconta la storia realmente accaduta a Alessandra e Tatiana Bucci, due sorelle che nel 1944 vennero mandate nel campo di sterminio di Auschwitz. Insieme alle due bambine furono deportate anche la madre, il cuginetto e la nonna. Quest’ultima venne uccisa non appena scesa del treno, mentre le due sorelle si salvarono soltanto perché vennero erroneamente scambiate per gemelle e quindi usate come cavie da esperimento dal dottor Joseph Mengele. I bambini infatti venivano uccisi non appena varcavano la soglia del campo, ad eccezione di quelli che, come i gemelli, sembravano interessanti per esperimenti umani. Le due sorelle riuscirono a ricongiungersi con la madre soltanto nel 1946. Il cugino, invece, venne selezionato come cavia umana e deportato nel campo di concentramento di Neuengamme al quale non sopravvisse. Oggi Alessandra e Tatiana aiutano a non dimenticare, continuando a testimoniare dello sterminio degli Ebrei; uno dei lavori più importanti è stata la pubblicazione del libro, Meglio non sapere, in cui Titti Marrone riporta la loro testimonianza.

Parecchi occhi rossi e qualche singhiozzo tra i bambini presenti al cinema Ambrosio a Torino per la proiezione in anteprima assoluta a Cartoons on the Bay de La stella di Andra e Tati. E le più provate sono proprio le due protagoniste Andra e Tati Bucci, sopravvissute allo sterminio del lager di Auschwitz e che hanno visto per la prima volta tutto il film: "Non ci aspettavamo tutto questo, davvero - dicono non riuscendo a trattenere le lacrime - e non abbiamo provato questa commozione mai, nemmeno il giorno che siamo rientrate nel campo". Un film coraggioso che non finge e non fa omissioni ma che rasserena nella parte finale, quando Andra e Tati - tra i 50 bimbi sopravvissuti su 200 mila internati - riescono a uscire dal campo e a ritrovare entrambi i genitori (caso più unico che raro, come ammettono loro stesse).

Il cartone è nato dalla collaborazione tra Rosalba Vitellaro e Alessandro Belli della casa palermitana di produzione di cartoon Larcadarte e prodotto da Rai ragazzi, la struttura che si occupa dell’offerta Rai per bambini e ragazzi. Il cartone è stato sostenuto dal MIUR, dalla RAI e Larcadarte. Luca Milano, direttore di Rai Ragazzi, ha messo in luce come quello di Andra e Tati sia il primo cartone che affronta il tema della Shoah, un argomento molto forte e difficile da spiegare ai bambini. Il fim dura 26 minuti e verrà utilizzato anche come materiale didattico nelle scuole. 

Il film, diretto da Rosalba Vitellaro e Alessandro Belli con i disegni di Annalisa Corsi, andrà in onda a settembre, alla ripresa dell'anno scolastico, su RaiGulp e sarà poi utilizzato come materiale didattico nelle scuole, in occasione degli 80 anni dalle leggi razziali. La voce narrante è quella di Loretta Goggi, che interpreta AndraLeo Gullotta è invece il papà mentre Laura Morante è la doppiatrice della mamma.

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