Visioni

A Catania "Riprendimi" di Giovanna Brogna Sonnino

Domenica 20 maggio proiezione alle 19 al Centro Zo del film documentario del 2006 della regista catanese. La serata servirà a lanciare la campagna di crowdfunding per fiunanziare il corto "Salviamo gli elefanti" con Lucia Sardo

Col suo sguardo sottile e ironico Giovanna Sonnino in "Riprendimi (perryfarrell)", segue un percorso personale nella Catania di oggi dove tradizioni vecchie e nuove si intrecciano e scandiscono un quasi “terzo mondo” dove l’unica certezza è un vulcano in eruzione. Un documentario disperatamente sincero sul profondo sud che può incantare alla processione di Sant’Agata ed allo stesso tempo costruire un sofisticato processore nella “Silicon valley” catanese

Giovanna Brogna Sonnino

Giovanna Brogna Sonnino

Domenica 20 maggio, alle 19 da Zo Centro Culture Contemporanee sarà proiettato il film "Riprendimi (perryfarrell)" della regista e fotografa catanese Giovanna Brogna/Sonnino. L'evento è organizzato dalla Fondazione OELLE, in collaborazione con Zo. La serata prevede una donazione libera che servirà per la produzione del cortometraggio "Salviamo gli elefanti" con Lucia Sardo (Orlando 10 anni, inglese, e Agata 58, sicula analfabeta, si salvano a vicenda nel cuore di Catania).

"Riprendimi (perryfarrell)" nel 2006 ricette il Premio della Giuria al Torino Film Festival, sezione Documentari, e nel 2007 il Premio Ciak regia femminile al Festival Donna di Scena a Siracusa. È un film in cui torna a parlare di Catania e che dà avvio a una serie di storie legate da un unico filo conduttore: l'incontro tra diversità che genera storie inaspettate. 

Col suo sguardo sottile e ironico Giovanna Brogna Sonnino in "Riprendimi (perryfarrell)", segue un percorso personale nella Catania di oggi dove tradizioni vecchie e nuove si intrecciano e scandiscono un quasi “terzo mondo” dove l’unica certezza è un vulcano in eruzione. Un documentario disperatamente sincero sul profondo sud che può incantare alla processione di Sant’Agata ed allo stesso tempo costruire un sofisticato processore nella “Silicon valley” catanese.
Un rapsodico atto d’indagine in cui la telecamera passa di mano in mano, di faccia in faccia, di corpo in corpo per rivelare una Sicilia contemporanea e inamovibile. Tutto sotto la figura incombente di un’icona del rock maledetto, il cantante Perry Farrel dei Jane's Addiction che qui diventa il simbolo di un’impossibile ribellione. Un canovaccio improbabile, sensuale e squinternato, politicamente scorretto come la vita.
Cosi Giovanna Brogna/Sonnino descrive "Riprendimi (perryfarrell)": «Un lavoro assemblato in libertà, che mi ha permesso di fare cose tecnicamente vietate (come spostare la telecamera accesa sul cavalletto), di sfruttare le opportunità che vengono fuori dalle difficoltà e di vedere con chiarezza quanto la “cultura occidentale” con la sua convinzione di avere un valore assoluto sia piuttosto da proteggere, come una specie a rischio di estinzione».

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