Il cortometraggio

«In "Come un film" raccontiamo le emozioni degli adolescenti»

Antonio Parrinello e la moglie Raffaella Casabianca hanno firmato il corto nato da uno scatto... immaginato e non realizzato dal fotoreporter catanese: «Ho visto un ragazzo con una custodia di violino entrare in una scuola mentre dei ragazzi giocavano a pallone»

Protagonisti del corto di Antonio Parrinello e la moglie Raffaella Casabianca, girato ai Salesiani di Catania, gli studenti Michele Gusmano ed Emanuela Catalano, che interpretano Luca, adolescente che ha dovuto cambiar scuola per "problemi" precedenti, e Bea, incontrata nella nuova scuola. Tra gli interpreti Salvo La Rosa e la moglie Daniela (Luca e Bea da adulti), e gli attori Angelo Tosto e Giuseppe Castiglia

1) Michele Gusmano e Emanuela Catalano

Michele Gusmano e Emanuela Catalano, ovvero Luca e Bea nel corto "Come un film" di Antonio Parrinello e Raffaella Casabianca, foto di Casimiro Fiamingo

Non è facile per un fotografo dover rinunciare allo scatto che coglie l’attimo… E non lo è stato per Antonio Parrinello, il fotoreporter catanese, poeta narratore per immagini sia delle tragedie umane dei migranti arrivati in Sicilia negli ultimi anni, sia delle bizze emotive dell’Etna, quando un giorno si trovò ai salesiani di Catania per prendere il figlio Francesco, studente alle medie, e fu rapito dalla scena di un ragazzino che entrava con una custodia di violino per una lezione e si fermò nel cortile dell’istituto dove alcuni ragazzi giocavano a pallone. «Non aveva la macchina fotografica con sé ma la foto l’ha scattata dentro di sé – racconta Raffaella Casabianca, moglie del fotografo etneo -. La parola chiave è stata quando mi ha detto: è stato come l’inizio di un cortometraggio. Non c’ho dormito la notte».

Set di "Come un film " di Antonio parrinello e Raffaella Casabianca

Raffaella Casabianca e Antonio Parrinello sul set di "Come un film" ai Salesiani di Catania, foto di Casimiro Fiamingo

Si erano poste le basi di Come un film, un corto di 9 minuti che racconta la storia di Luca, un ragazzino di età indefinibile, potrebbe essere un 12enne come un 17enne, che la famiglia sradica, per “necessità”, da una situazione di disagio. «Luca è stato educato al rispetto del prossimo – spiega Casabianca che del corto è co-regista oltre che autrice del soggetto e della sceneggiatura -, e in una società come la nostra non sempre è possibile stare sereni e parlo da mamma di 3 ragazzi, dai 12 ai 18 anni. Per me era la prima volta ma l’ho scritto di getto, perché a me piace scrivere mossa dalle emozioni. L’ho scritto e l’ho fatto leggere ad Antonio…».


«Era esattamente quello che avevo visto io – aggiunge Parrinello -. Un ragazzino, timido, insicuro, che entra in un mondo dove anziché trovare ragazzi scontrosi e ostili, trova una situazione di serenità». Ed ecco che entra in campo la consorte Raffaella che gioca di fantasia, mettendo dentro il personaggio di una mamma apprensiva come ce ne sono tante, che non lasciano andare i figli facilmente quando li vedono più incerti, più fragili: «E poi mi sono inventata questa figura di ragazzino, 17enne, quindi non più bambino, che viene tolto da un contesto sbagliato o più grande di lui come un altro istituto e viene catapultato in un ambiente che gli darà la serenità».

Set di "Come un film" di Antonio Parirnello e Raffaella Casabianca

Un'altra scena del set di "Come un film", foto di Casimiro Fiamingo

A incarnare Luca ragazzo, è Michele Gusmano, Luca da adulto ha il volto di Salvo La Rosa, il noto giornalista e conduttore catanese, il quale, da buon ex salesiano, ha prestato volentieri il suo volto. «Ed è di Salvo la voce narrante fuori campo – aggiunge Parrinello -, in quanto il racconto di Come un film parte da un flashback nel passato del protagonista». Casabianca: «Salvo La Rosa è Luca da adulto il quale sul divano di casa, con la moglie accanto, interpretata da Daniela Mancino, moglie di La Rosa, apre un vecchio diario e rivive il momento in cui arriva in questa scuola e tutto comincia, la sua vita prende un corso nuovo. Qui trova la serenità, gli amici, una ragazzina, Bea interpretata da Emanuela Catalano da adolescente e da Daniela Mancino da adulta, che diventerà l’amore della sua vita».

Antonio Parrinello

Antonio Parrinello

Tra il dire e il fare è passato poco tempo. Dopo la simbiosi di vedute tra i coniugi Parrinello-Casabianca sull’episodio che ha suggerito la sceneggiatura, la scrittura di quest’ultima da parte della novella sceneggiatrice, maestra nella vita, è arrivata subito dopo. Nel film ci sono anche un paio di veri attori, amici della coppia, ovvero Angelo Tosto che interpreta il maestro di violino e Giuseppe Castiglia che è un divertente bidello. Don Enzo Timpano, futuro preside del liceo salesiano, appare nel corto dietro la cattedra della classe dove arriva Luca. Nel cast, tra gli altri, Giovanni Interdonato, Alessandro La Ciura, Roberta Parrinello, Francesca Ferraù, Emanuela Porto.

Raffaella Casabianca

Raffaella Casabianca

L’obiettivo del cortometraggio è ovviamente sociale e vuole sensibilizzare sulla corretta educazione degli adolescenti, soprattutto nei momenti di disagio. Antonio Parrinello: «Quando abbiamo messo su il set abbiamo ricevuto così tante candidature da parte dei ragazzi per essere tra gli attori che non è stato facile fare la selezione. Dopo averlo girato, l’ho fatto montare da Daniele Cangemi mentre Carmelo Sfogliano ha fatto il fonico, gli unici due professionisti di questa produzione».
Per Antonio Parrinello finalmente è arrivata l’occasione di far vedere l’altro lato del suo talento per l’immagine, quello dei video, mezzo con lui lavora già da qualche anno in “affiancamento” al suo lavoro principale di fotografo. «Un feeling cominciato con il video girato da Giuseppe Dipasquale alla Villa del Casale di Piazza Armerina di Due di notte, la canzone di Mario Incudine, di cui sono stato direttore della fotografia. Raffaella firma insieme a me la regia di Come un film perché è stata fondamentale per certi passaggi. Quando sei dietro la camera, infatti, stai più attento alla pulizia dell’immagine quindi alla parte tecnica, mentre lei, che mi stava vicino, mi dava le giuste indicazioni da rispettare secondo il copione».

Daniela Mancino e Salvo La Rosa

Daniela Mancino è Bea da adulta, Salvo la Rosa è Luca che guarda indietro nella sua vita, foto di Casimiro Fiamingo

Condivisa è stata anche la scelta della canzone che fa da colonna sonora del corto, E’ una vita che ti stavo aspettando di Francesco Renga. Gli autori: «Era la canzone perfetta per raccontare quel gioco di sguardi fra due ragazzi che si trovano. La Sony ha voluto vedere il montato dopodiché ha concesso l’utilizzo del brano, nel corto, per sei mesi, concedendoci anche due passaggi su Tv2000. Renga ha già espresso la sua soddisfazione personale per il risultato finale dopo aver visionato il trailer».

Set di "Come un film" di Antonio Parrinello e Raffaella Casabianca

Nel laboratorio di scienze, foto di Casimiro Fiamingo


Una prima proiezione del cortometraggio Come un film è già avvenuta a porte chiuse all’Istituto salesiano ma la presentazione ufficiale alla città dovrebbe avvenire a fine settembre, sempre nell’istituto di via Cifali. Il corto è stato inviato a numerosi festival sparsi in tutta Italia – ha già preso parte a inizi luglio ad Etna Aci ad Aci Bonaccorsi – ma gli autori contano di farlo circuitare anche nelle scuole. Casabianca: «Non è un corto sul bullismo, l’emarginazione di alcuni ragazzi in età scolare la puoi cogliere tra le righe ma non volevo calcare la mano su questo punto. Mi piaceva, invece, evidenziare le emozioni di questo ragazzo, anche quando conosce la sua futura lei. Sono 10 minuti di leggera riflessione».

Giuseppe Castiglia nel corto "Come un film"

Il "bidello" Giuseppe Castiglia, foto di Casimiro Fiamingo

Angelo Tosto in "Come un film"

Il "maestro di violino" Angelo Tosto, foto di Casimiro Fiamingo

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