Il film

I Soldi spicci: «Il pubblico premia la nostra genuinità»

Da YouTube al grande schermo supportati da milioni fan. I due comici palermitani Annandrea Vitrano e Claudio Casisa, che vantano più di un milione di follower sui social, debuttano al cinema dove sono protagonisti de "La fuitina sbagliata" di Mimmo Esposito

"La fuitina sbagliata" è una commedia divertente e leggera girata a Castelbuono che schiera un cast ad alto tasso di sicilianità (Barbara Tabita, David Coco, Stefania Blandeburgo, Paride Benassai, Toti & Totino, Ernesto Maria Ponte, Vito Zappalà e Maurizio Marchetti), di cui sono protagonisti i due attori palermitani, coppia anche nella vita: «In questo film c’è tanto cuore, un’energia positiva che pensiamo sia arrivata al pubblico»

I Soldi Spicci

Annandrea Vitrano e Claudio Casisa (in arte I Soldi Spicci) in una scena del film “La Fuitina sbagliata"

Con oltre un milione e trecento follower su Facebook, 352mila su Instagram e quasi 272mila iscritti al loro canale Youtube, il risultato dei I Soldi Spicci al cinema era forse già scritto. Il loro esordio sul grande schermo con La fuitina sbagliata, film diretto da Mimmo Esposito e uscito lo scorso 11 ottobre in 66 sale (per lo più siciliane), nel solo primo week end ha registrato un incasso di oltre 388mila euro (ora saliti a poco più di 635 mila), conquistando la migliore media copie del 1° weekend.
«In questo film c’è tanto cuore, un’energia positiva che pensiamo sia arrivata al pubblico – hanno commentato Annandrea Vitrano e Claudio Casisa, in arte i Soldi Spicci -. Siamo molto contenti del risultato, ci piace poter dire che è soprattutto merito della Sicilia e parte del sud Italia che ci ha sostenuto, segno che quando il sud si unisce compatto, si possono fare grandi cose. Diciamo che il primo week end è andato ben oltre le nostre aspettative, e vedere sotto di noi in classifica i titoli di grandi produzioni americane, fa un certo effetto».

Nella classifica dei film più visti al cinema dall’11 al 14 ottobre La fuitina sbagliata, prodotto da Cattleya e Buonaluna con Rai Cinema e distribuito da 01 Distribution, si trova subito dopo il film d’animazione Smallfoot - il mio amico delle nevi (distribuito da Warner Bros in 392 sale) e precede The Wife – Vivere nell’ombra, interpretato da Glenn Close e Jonathan Pryce. Nel secondo week end, dal 18 al 21 ottobre, è sceso al 12° posto tra "Searching" e "L'ape Maia".
La fuitina sbagliata è una commedia divertente e leggera girata a Castelbuono che schiera in campo un cast ad alto tasso di sicilianità (Barbara Tabita, David Coco, Stefania Blandeburgo, Paride Benassai, Toti & Totino, con la partecipazione di Ernesto Maria Ponte, Vito Zappalà e Maurizio Marchetti), di cui sono protagonisti i due palermitani – coppia anche nella vita – che hanno mosso i primi passi a teatro frequentando un laboratorio all’Agricantus di Palermo, sono arrivati fino alla tv nazionale (partecipando a quattro puntate della trasmissione Mediaset Colorado, nel 2014), ma è stato il web ad averli consacrati al grande pubblico.

La fuitina sbagliata

Da sinistra Vito Zappalà, Paride Benassai, Stefania Blandeburgo, i Soldi Spicci, Barbara Tabita e David Coco

«Quando abbiamo capito che la tv non era il trampolino di lancio che ci aspettavamo – racconta Annandrea – abbiamo iniziato a lanciare sul web i nostri video, ma senza immaginare minimamente la sua potenza. Cinque anni fa il web non era inflazionato come oggi. La rete era un mezzo alla nostra portata, lo abbiamo utilizzato in maniera spontanea e non preventivata pubblicando dei video a supporto delle nostre altre attività, come il programma in radio o gli spettacoli a teatro. Un giorno però uno dei nostri video ha fatto numeri incredibili, ed è lì che abbiamo capito che era questa la strada da battere».
E se sul web o a teatro i Soldi Spicci affrontano spesso le mille sfaccettature dei rapporti di coppia, invertendo e sovvertendo i ruoli maschio-femmina - «In rete raccontiamo la nostra quotidianità e i nostri caratteri, chiaramente estremizzati, che rispecchia ciò che sta succedendo in moltissime coppie – sottolinea Claudio -. Stiamo vivendo un momento sociale di grande cambiamento in cui le donne stanno prendendo il sopravvento nella coppia e gli uomini stanno facendo un passo indietro. Devo dire che non pensavamo di rappresentare così tante coppie, ma in realtà ci sono tante “donne camioniste” che sognano il principe azzurro, ma che in realtà sono il maschio della coppia» -, al cinema i due attori portano una storia d’amore sui generis: quella tra due famiglie di cui sono vittime i figli, Anna e Claudio per l’appunto.

la fuitina sbagliata

Da sinistra Totino, Paride benassai, David Coco, Toti, Barbara Tabita e Stefania Blandeburgo

«Volevamo affrontare il tema dell’amore in un modo più originale - continua Claudio che insieme ad Annandrea, Salvatore Rinaudo e Marco Alessi firma la sceneggiatura del film - e allora siamo partiti da Romeo e Giulietta, ma la nostra storia è tutta sottosopra. Perché, a differenza degli eroi shakespeariani, noi scappiamo dall’amore. Nel film siamo due ex fidanzati che non hanno il coraggio di svelare alle rispettive famiglie, tanto amiche da essere entrate anche in affari, che la nostra storia d’amore si è conclusa. Ecco, l’esatto contrario dei Capuleti e dei Montecchi».
«Da un certo punto di vista – aggiunge Annandrea – il film racconta quello che è la nostra generazione di trentenni oggi. I nostri genitori sono gli ultimi tra quelli che si sono sposati a vent’anni, che hanno messo da parte le loro ambizioni personali e professionali per fare figli e famiglia. La nostra generazione invece, sia per aspirazioni personali e sicuramente per un concetto di indipendenza del tutto differente dal loro, non pensa minimamente di sposarsi a 25 anni: aspettiamo un po’ di più e tante volte preferiamo la convivenza».

I soldi spicci

Claudio Casisa e Annandrea Vitrano

Dal teatro e dal web fino al cinema il passo non è breve. Soprattutto se, come loro, «Casa nostra è comunque a Palermo». «Il film è stato fortemente voluto da Alessandro Siani (che lo produce con Buonaluna ed ha prestato anche il suo volto per un video di lancio, nda) che abbiamo fortunatamente conosciuto a Roma - continuano i Soldi Spicci -. E’ stata un’esperienza bellissima e non ci siamo mai trovati in difficoltà nel cambiare mezzo. Siamo partiti dal teatro e siamo sbarcati sul web piano piano, con naturalezza, e la stessa cosa è successa con il cinema: ci siamo arrivati in modo graduale».
«Abbiamo dovuto lavorare molto sul linguaggio - sottolinea Claudio - che sul web è molto più aggressivo, mentre per il film abbiamo dovuto lavorare anzitutto sulle nostre capacità attoriali, abbiamo dovuto far emergere i nostri sentimenti. Per esempio io mi sono ritrovato per la prima volta a fare il romantico davanti a una telecamera, ed è stato un momento un po’ imbarazzante, ma alla fine ci sono riuscito».

Annandrea e Claudio sono diversi ma complementari: lei pazzarella e iperattiva, lui più meditativo ma con la battuta caustica, sono riusciti nel loro intento, ovvero fare “sgruscio” pur essendo piccoli, come i soldi spicci. E a guardare i risultati del loro primo film (in programmazione ancora per una settimana) e i sold out che continuano a collezionare durante i live, c’è da chiedersi quale sia il segreto del loro successo. «Penso che la genuinità premia – dice Annandrea -. Se sei vero, pulito e trasparente la gente lo percepisce».
«Di sicuro ciò che gioca a nostro favore – aggiunge Claudio - sono l’età e i mezzi a nostra disposizione. La nostra fortuna è vivere in un momento storico in cui c’è il web, un mezzo pazzesco di cui molti non capiscono il potenziale, altri lo snobbano, ma chi riesce a sfruttarlo in modo corretto e costruttivo può averne beneficio. Noi oggi siamo riusciti a portare tanta gente al cinema, soprattutto giovani, grazie a internet».
Attenti a quei due allora, che veloci come schegge, sono già pronti a partire per completare il tour teatrale di Si, stiamo insieme!, stanno già scrivendo il nuovo spettacolo «che debutterà a fine 2019», e poi? Forse li vedremo ancora al cinema? «E poi... cose belle! - dicono dopo una lunga pausa di silenzio - per superstizione e scaramanzia».

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