Sante feste in Sicilia

Erice, il borgo votato al Natale

In questi giorni dell’anno il centro medievale trapanese gode di una suggestiva atmosfera restituita dalle stradine dai ciottoli lucidi avvolte dalla nebbia tra cui si scorgono antiche chiese arricchite da originali presepi

Appena si sale in vetta, ci si accorge subito che a Erice il Natale ha più diritti. Erice è il paese delle chiese e delle suggestioni silenziose, e vagare senza meta è il miglior modo per cogliere l’anima che il paese restituisce ad un visitatore accorato

Natale a Erice

Natale a Erice

Appena si sale in vetta, in auto o con la funivia, ci si accorge subito che a Erice, paesino medievale a 800 metri sul livello del mare davanti alle isole Egadi, il Natale ha più diritti. L’atmosfera che restituiscono le stradine dai ciottoli lucidi levigati che si intersecano nell’abitato, in questi giorni dell’anno è tra le più suggestive della provincia. Di sera i lampioni dalle luci giallognole si accendono riversando ombre antiche avvolte dalla nebbia, che cala lentamente. Erice è il paese delle chiese e delle suggestioni silenziose, e vagare senza meta è il miglior modo per cogliere l’anima che il paese restituisce ad un visitatore accorato.

Natale a Erice

Zampogne e mercatini per il Natale a Erice

La prima che si incontra superando porta Trapani è la Chiesa Madre oggi chiamata Real Duomo, dedicata alla Vergine Assunta e fatta realizzare da Federico d’Aragona che risiedette a Erice per un breve periodo nel XIV secolo a scopo di difesa. Dal suo campanile quadrangolare, alto 28 metri, si poteva infatti vigilare sul golfo di Trapani al tempo della guerra del Vespro; l’esterno dell’edificio di culto è stato più volte ripreso soprattutto alla metà dell’Ottocento, ma ben conserva il grande rosone centrale, leggermente nascosto da un portico in stile gotico. L’interno, anch’esso in stile neogotico ottocentesco, è diviso in tre nevate e su quelle laterali si susseguono numerose cappelle inserite successivamente all’impianto trecentesco che ospitano testimonianze di artisti come Gagini, Laurana e Mancini; pregevole la statua marmorea raffigurante la Madonna con Bambino (XV secolo).

Il real Duomo di Erice

Il real Duomo

La funivia, con le piccole cabine da otto posti, agevola chi non vuole affrontare con l’auto curve e tornanti per raggiungere la vetta che in questi giorni di festa è molto frequentata dai visitatori, attratti anche dall’offerta di spettacoli e intrattenimenti proposti dell’amministrazione comunale con la Fondazione Erice Arte. La rassegna Zampogne dal Mondo, che ha aperto il programma di EricéNatale, ha portato nella cittadina trapanese una moltitudine di artisti che hanno proposto nelle piazze e nelle strade concerti di musica tradizionale. Nella piazza Umberto, al centro del paese, come ogni anno sono stati allestiti alcuni stand di artigianato locale e gastronomia, iniziativa tiepidamente sposata dai commercianti ericini ma ritenuta appetibile per piccole aziende locali che occupano le casette sistemate intorno all’albero di Natale.

“Erice è un borgo antico che guarda al futuro” dicono gli organizzatori che hanno allestito un fitto calendario che si concluderà dopo l’Epifania tra cinema, teatro e musica. In programma la rassegna di cinema “Erice laboratorio di cinema” che prevede la proiezione di cortometraggi che riprendono la rassegna estiva molto frequentata da giovani filmmaker italiani ed europei, ma anche concerti nelle chiese, tra cui stasera un viaggio nelle pastorali con Mario Incudine nella chiesa di San Giuliano, e ancora recital di poesie, concerti jazz, gospel e di canti polifonici delle donne sarde. Per il veglione di San Silvestro si esibirà la giovane band trapanese Opera 80, e non mancheranno i tradizionali giochi d’artificio.

Natale a Erice

Ciottoli resi dorati dalle luminarie natalizie

Ma Erice resta la città delle chiese, quasi tutte bellissime e sparse nell’abitato che, grazie ad un’incisiva azione della Diocesi, sono state recuperate e riaperte come luoghi di culto e di visita, dopo decenni di abbandono. Con un biglietto cumulativo si posso visitare molti di questi edifici che da soli meritano una salita fin su la vetta, oggi arricchito dagli originali presepi allestiti all’interno delle chiese. Tra questi il più imponente e suggestivo è il presepe monumentale meccanico che riproduce nei dettagli più minuziosi l’abitato ericino allestito in modo permanente, sotto la direzione di Jaemy Callari, nei locali di Palazzo Sales. Realizzato artigianalmente con materiali e tecniche antiche, luci e giochi di prospettive che propongono scene di vita passata e lavori scomparsi, è frutto anche di uno studio antropologico, e riscuote sempre molti apprezzamenti da parte dei visitatori.

Natale a Erice

Una mostra di presepi e statuette in cera e colla, realizzate come gli antichi Misteri di Trapani, è visitabile al Polo Museale Antonio Cordici, evoluzione del museo comunale e ricco contenitore culturale che racchiude testimonianze della storia della città e del suo patrimonio artistico ed archeologico come la testa di Venere, dea della bellezza, il cui culto attirò nell’antichità presenze da ogni parte del mondo. Ed è proprio sui resti del santuario dedicato alla Venere Ericina che i Normanni edificarono il castello, un sistema difensivo che comprende anche le torri del Balio, un giardino da cui si gode di una splendida vista sulla città e le isole da una parte, e il monte Cofano dall’altra, e dai cui, nelle giornate particolarmente terse, si può scorgere persiono l’isola di Pantelleria.

m.danna@lasicilia.it

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