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A Ramacca, il felice connubio tra gastronomia, tradizioni e archeologia

Non c’è solo il carciofo, che sarà celebrato nella tradizionale sagra che si apre il 6 aprile per due week end, troverà la sua consacrazione nella tradizionale sagra che si apre domani, a tenere alta l’immagine del paese calatino ma anche una rinnovata vocazione culturale grazie ai suoi tre musei

Due o tre ragioni in più per compiere una gita fuori porta a Ramacca, centro a forte vocazione agricola del Calatino che, con i suoi 12 mila abitanti, si pone come meta ideale nei weekend. Qui, il connubio fra archeologia, paesaggio, enogastronomia e antiche tradizioni popolari è una realtà consolidata

Ramacca

Tra i carciofi e l'Etna: Ramacca

Due o tre ragioni in più per compiere una gita fuori porta a Ramacca, centro a forte vocazione agricola del Calatino che, con i suoi 12 mila abitanti, si pone come meta ideale nei weekend. Qui, il connubio fra archeologia, paesaggio, enogastronomia e antiche tradizioni popolari è una realtà consolidata. Tutti elementi questi che si fondono in un mix di suggestioni che inducono a riscoprire uno dei più antichi borghi del Calatino. In vista della 28ma edizione della sagra del carciofo, ormai un appuntamento consolidatosi negli anni, c’è una ragione in più per riscoprire i sapori della terra, ammirandone nel contempo i paesaggi incontaminati di campi e distese di carciofeti. Il tradizionale appuntamento della sagra – dal 6 aprile al 15 aprile - è quindi il valore aggiunto, per riscoprire la genuinità di piatti e pietanze rigorosamente a base di carciofo, che vengono offerte ai visitatori.
La lavorazione di questo elemento della terra sfocia perfino nella preparazione di dolci e gelati, oltre che dell’amaro “ramacchino”, elisir liquoroso al gusto di carciofo. A queste specilità si affianca il pane, quello antico, grazie alla riscoperta dell’antica varietà di grano Margherito.

Municipio di Ramacca

Il municipio di Ramacca

Ramacca non è solo enogastronomia, ma anche archeologia e cultura. Il Parco archeologico della Montagna di Ramacca, inaugurato a gennaio 2007, nacque con lo scopo di delimitare e proteggere le aree di interesse archeologico della zona. Grazie alle visite guidate, che si avvalgono della competenza del vicedirettore Laura Sapuppo, il visitatore accede a un’area naturalistica di grande bellezza che conserva i resti di un antico abitato siculo-greco di cui sono visitabili una necropoli di tombe a camera ipogeica e un pianoro con i resti di abitazioni di età arcaica (VI sec. a.C.). Poco più a ovest, nel sito di Torricella, è anche possibile visitare i resti di un villaggio preistorico (2200-1400 a.C.). Al Parco archeologico fa da “contorno” anche l’omonimo Museo archeologico di via Marconi.
«Nato nel 1978 conserva numerosi reperti – spiega Laura Sapuppo - rinvenuti a fine Anni 60 del secolo scorso. Il Museo raccoglie ed espone materiali riferibili a tutte le fasi di frequentazione del territorio, che spaziano dalla Preistoria al Medioevo. I reperti sono in mostra secondo un ordine cronologico e raggruppati per contesto di rinvenimento».

Parco archeologico di Ramacca

Il parco archeologico di Ramacca

Ramacca vanta anche un Museo delle bande musicali di Sicilia, dedicato intitolato al maestro Bruno Castronovo. Si tratta del primo del genere nato in Sicilia la cui realizzazione è frutto della sinergia di Pro Loco, Regione, Provincia e Comune. Nei locali del museo sono in mostra strumenti bandistici, rievocazioni di ospiti illustri che hanno soggiornato a Ramacca, fra cui Strauss e Wagner, oltre le memorie e le opere dei maestri Castronovo. Qui suoni immagini e costumi conservano la storia di un popolo.

Museo della bande musicali di Ramacca

Museo della bande musicali di Sicilia di Ramacca

L’ultimo tassello da aggiungere a un’escursione a Ramacca è la visita al Museo d’arte contemporanea ospitato in un sito delll’ex serbatoio dell’acqua potabile che ha restituito alla cittadinanza una struttura di forma ovale con basamento in pietra lavica e con un sistema di copertura voltata costruito con mattoni rossi e pietra calcarea sorretta da tre pilastri centrali, che ospita anche concerti, conferenze e altre manifestazioni culturali.

Museo d'arte contemporanea di Ramacca

Il museo d'arte contemporanea di Ramacca

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