L'evento

A Lampedusa isola della bellezza e dell’accoglienza

Da domenica 8 a martedì 10 luglio l’isola ospita la terza edizione di "Lampedus’amore", contenitore culturale, sportivo e sociale dedicato alla memoria della giornalista Cristiana Matano. Il 10 si chiude con i premi giornalistici sul tema "L’abbraccio di Lampedusa, porta d’Europa e cuore del Mediterraneo"

La più grande delle isole Pelagie è stato anche il luogo eletto da Cristiana Matano, giornalista campana poi diventata palermitana d’adozione e scomparsa prematuramente tre anni fa. Per perpetuarne la memoria, l’associazione onlus Occhiblu, presieduta dal giornalista Filippo Mulè, marito della Matano, ha istituito "Lampedus’amore": «Riflettendo sui temi dell’accoglienza e della cultura attraverso il teatro, la musica, il giornalismo, lo sport e lo spettacolo, siamo comunque pronti a raccontare il nuovo capitolo di un mondo straordinario, un approdo sicuro da cui ripartire e la bellezza di quella Lampedusa che tanto piaceva a Cristiana».

Cristiana Matano

Cristiana Matano a Lampedusa

Lampedusa è il Mediterraneo, è l’Isola che più rappresenta il Mare Nostrum grazie alla sua centralità tra “terraferma” siciliane e l’Africa. Amata da ecologisti e da chi è alla ricerca di un buen retiro tutt’altro che mondano, Lampedusa è un’isola dalla bellezza selvaggia e struggente, perfetta per una lunga estate calda, di relax e bagni in uno dei mari più belli del mondo, ma anche luogo dello spirito, vista anche la sua storia recente come luogo di accoglienza per i migranti in transito.
Lampedusa è stato anche il luogo eletto da Cristiana Matano, giornalista campana poi diventata palermitana d’adozione e scomparsa prematuramente tre anni fa. Per perpetuare la memoria di Cristiana, l’associazione onlus Occhiblu, presieduta dal giornalista Filippo Mulè, marito della Matano, ha istituito Lampedus’amore, giunto adesso alla terza edizione, in calendario da domenica 8 a martedì 10 luglio, evento culturale, sportivo e sociale che ospita il premio giornalistico internazionale "Cristiana Matano".

Lampedusa

Il porto di Lampedusa

«Lampedus’amore, giunta alla terza edizione, quest’anno compie un piccolo passo in avanti, portando la durata dell’evento da due a tre giorni - commenta Filippo Mulè -. Ci riproviamo per la terza volta, con le stesse emozioni, lo stesso entusiasmo, e le difficoltà che comporta, per una piccola onlus come la nostra, un evento così complesso realizzato al centro del Mediterraneo. Riflettendo sui temi dell’accoglienza e della cultura attraverso il teatro, la musica, il giornalismo, lo sport e lo spettacolo, siamo comunque pronti a raccontare il nuovo capitolo di un mondo straordinario e alcune volte nascosto, dove uomini e donne si impegnano al di là di ogni lingua o confine. A raccontare un approdo sicuro da cui ripartire e la bellezza di quella Lampedusa che tanto piaceva a Cristiana».

La sera di domenica 8 luglio si comincia in Piazza Castello con la cerimonia d’apertura, presentata da Marina Turco, cui seguirà lo spettacolo teatrale Lampedusa Way di Lina Prosa, terza parte della Trilogia del naufragio, di cui sono protagonisti Mahama e Saif: i due migranti raggiungono l’isola siciliana alla ricerca dei profughi Shauba e Mohamed, lei tragicamente morta in mare in “Beach” e lui tra le nevi alpine in “Snow”. Interpreti Maddalena Crippa e Graziano Piazza.

Il 9 luglio lo stadio “The bridge” ospiterà l’incontro di calcio Un pallone per amico con la partecipazione dei giovani lampedusani, dei migranti ospiti sull’isola, di attori, giornalisti, musicisti e politici: in campo anche alcune giocatrici di Serie A e della Nazionale di calcio femminile, appena qualificata per i Mondiali del 2019, accompagnate da Carolina Morace, simbolo del pallone italiano in rosa. Salvo La Rosa presenterà Pensieri e canzoni, la serata musicale, sempre in piazza Castello, con Davide Shorty, Fabrizio Cammarata, Dimartino, Antoine Michel e Vittorio Sbordone.

Martedì 10 luglio tutti all’Area marina protetta per il convegno, moderato da Elvira Terranova, Lampedusa, giornalismo e cultura in un’isola aperta al mondo: gli interventi saranno di Nello Musumeci, presidente della Regione siciliana, Totò Martello, sindaco di Lampedusa, Leoluca Orlando, sindaco di Palermo, e degli scrittori Roberto Alajmo e Davide Enia, del giornalista Alberto Matano, del presidente nazionale dell’Ordine dei giornalisti, Carlo Verna, del presidente dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia, Giulio Francese, del segretario della Fnsi Raffaele Lo Russo, della regista Lina Prosa, e del delegato nazionale del Dipartimento Calcio femminile, Sandro Morgana.

La sera è prevista la consegna dei premi giornalistici “Cristiana Matano” ai tre vincitori, rispettivamente per le sezioni stampa estera, stampa italiana e giornalista emergente sul tema L’abbraccio di Lampedusa, porta d’Europa e cuore del Mediterraneo. La giuria, presieduta da Riccardo Arena e composta da Felice Cavallaro, Raffaella Daino, Enrico Del Mercato, Roberto Gueli, Xavier Jacobelli, Vincenzo Morgante, Francesco Nuccio, Elvira Terranova e Trisha Thomas, ha proclamato i vincitori.  Per la stampa estera vince Lena Klimkeit (Agenzia DPA) per il servizio dal titolo ”Gerettet, aber nicht befreit: Wenn in Europa die nächste Holle wartet”, in cui la Klimkeit, invitata sulla nave Acquarius, “racconta senza enfasi e con linguaggio da cronista la storia di alcune ragazze nigeriane, tra cui Blessing, venduta a un mercante di uomini, violentata e portata in un lager”.

Lampedusa

Lampedusa vista dall'alto

Per la stampa italiana due vincitori ex aequo: Gaia Mombelli per il servizio dal titolo “Nigeria-Italia. Viaggio all’inferno di tre ragazzine partite da Benin City e finite a fare le prostitute in Italia”, andato in onda su Sky TG24, in cui la giornalista “ricostruisce la moderna tratta delle schiave-prostitute attraverso un’inchiesta televisiva di grande efficacia, non solo per i contenuti ma anche per il taglio altamente professionale nelle riprese e nel montaggio”; e Giampaolo Musumeci e Gianni Rosini per “Benin City, l’orrore che ignoriamo”, pubblicato da Sette-Corriere della Sera, “un’analisi di aspetti sociali, politici ed economici scritta magistralmente, corredata da foto toccanti e altamente professionali”.

Il giornalista emergente è Mario Catalano per il servizio dal titolo “Ismail, il modello arrivato su un barcone”, pubblicato su Repubblica-Palermo, un “racconto avvincente di un ragazzo sbarcato in Sicilia all’età di 15 anni dal Gambia e poi approdato nel mondo scintillante della moda e delle sfilate”. Il riconoscimento speciale “Tutto il bello che c’è” è di Alessandro Puglia per il servizio “I giusti di Lampedusa” pubblicato sul sito Vita.it. Inoltre i premi riservati agli studenti di Lampedusa che hanno partecipato al progetto informazione sono stati assegnati a Miriana Palmisano, Giuseppe Partinico e Francesca Brignone. Mulè: «Un’edizione che si è distinta per il livello molto alto di tutti i 50 elaborati, arrivati da prestigiose testate, quali in New York Times, e da tutto il mondo, Giappone compreso, testimonianza di come il Premio sia ormai conosciuto a livello internazionale». 

Riconoscimenti speciali andranno agli atleti Manila Flamini e Giorgio Minisini, campioni del mondo di nuoto sincronizzato con l’esercizio “L’urlo di Lampedusa”, e alla Croce Rossa Italiana. Inoltre un premio sarà assegnato alle eccellenze lampedusane e agli studenti delle isole Pelagie che hanno partecipato al progetto sull’informazione. Arricchiranno la serata, presentata da Isabella Di Chio e Alberto Matano, gli interventi dell’attore Sergio Vespertino e del cantautore Mirkoeilcane.

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