Mete d'estate

A Custonaci, piccolo gioiello di natura incontaminata

La città famosa per i pregiati marmi, è la méta ideale per una vacanza tra la riserva di Monte Cofano e le acque limpide di baia Cornino, tra tesori artistici e archeologici

Nota ai più per i suoi pregiati marmi, la cittadina del Trapanese è anche una meta turistica, ideale per le famiglie, che riesce a coniugare bellezze paesaggistiche e naturalistiche, attrattive artistico-culturali e relax

Custonaci, la baia di Cornino sovrastata da Monte Cofano

Custonaci, la baia di Cornino sovrastata da Monte Cofano

Nota ai più per i suoi pregiati marmi, Custonaci è anche una meta turistica, ideale per le famiglie, che riesce a coniugare bellezze paesaggistiche e naturalistiche, attrattive artistico-culturali e relax. A pochi chilometri dalla più “modaiola” e frenetica San Vito Lo Capo, Custonaci è la meta perfetta per vivere una vacanza rigenerante – nel corpo e nella mente - sulla costa trapanese. Il suo paesaggio, di straordinaria bellezza, guarda da una parte su Monte Erice e dall’altra su Monte Cofano, la Riserva Naturale Orientata (dal 1997) che si erge maestosa sulla baia Cornino.
La sua pietra preziosa, che si ricava principalmente nella zona a sud-est di Monte Cofano, è esportata in tutto il mondo, ed è utilizzata sin dal Medioevo: il libeccio antico, policromo con sfumature sul rosso, riveste edifici come la Reggia di Caserta e la Basilica di San Pietro a Roma, e nel dopoguerra il suo Perlato di Sicilia era il marmo più venduto nel mondo dopo il bianco di Carrara.

Riserva orientata Monte Cofano

La riserva di Monte Cofano

Custonaci continua ad essere il primo bacino marmifero in Sicilia (il secondo in Italia ed in Europa), e alla sua preziosa pietra ha dedicato un museo: nel Centro Culturale Espositivo del Marmo, in piazza Europa, è possibile ammirare rilievi, fotografie, campionature dei marmi estratti (come il Perlatino di Sicilia, il Botticino, l’Avorio venato, il Brecciato e il Libeccio) ed attrezzature di lavoro che si utilizzavano in cava fino agli Anni 50. La cittadina, probabilmente di origini bizantine, è sovrastata dal Santuario Mariano (da cui si è sviluppato il centro abitato) dietro al quale si staglia il complesso montuoso dello Sparacio segnato dai tagli geometrici delle cave che, con la luce del tramonto, assumono una particolare e suggestiva colorazione. Il Santuario intitolato a Maria Santissima di Custonaci, di origini tardo cinquecentesche, è il monumento più rappresentativo del borgo, nonché luogo di culto e meta di pellegrinaggi. Sono di grande effetto la monumentale scala e il pavimento del sagrato con i caratteristici ciottoli di pietra, mentre all’interno si può ammirare Maria Santissima di Custonaci, un prezioso dipinto realizzato dalla scuola di Antonello da Messina nel XV secolo, la cui copia durante i festeggiamenti di agosto (dal 26 al 29 ) viene consegna ai marinai locali dopo la rievocazione storica dello sbarco della sacra immagine. Ma il vero fiore all’occhiello della chiesa è l’abside, il più fastoso arredo architettonico barocco del trapanese: una grande tribuna marmorea ornata da una Immacolata in marmo del XVII secolo e da quattro statue lignee realizzate nel 1750 dall’artista trapanese Pietro Cannamela.

Il Santuario di Maria Santissima di Custonaci

Il Santuario di Maria Santissima di Custonaci

Gli amanti della natura troveranno nel territorio di Custonaci un’area di grandissimo interesse: la Riserva Naturale Orientata di Monte Cofano che con le sue aspre baie marine incontaminate offre scorci panoramici di incomparabile bellezza. Il territorio compreso tra il golfo di Cala Bukutu e la frazione di Tono è un vero e proprio paradiso naturalistico che si estende per 537 ettari, visitabile attraverso tre magnifici itinerari (classificati per difficoltà) che attraversano la splendida macchia mediterranea. Tra i punti di interesse della riserva, la Grotta del Crocifisso, la Torre della Tonnara (la torre costiera risalente al XVI secolo, oggi centro visitatori), la Torre di San Giovanni, la Tonnara di Cofano a pianta stellare e il borgo marinaro Cornino con la sua splendida baia: una suggestiva insenatura, per lo più sabbiosa, sulla quale dal 2016 è stata installata una passerella galleggiante al servizio di tutti i bagnanti, insieme a docce gratuite e una zona pedonale attrezzata. Ed è proprio in piazza Riviera, a Cornino, che fino a domenica 15 luglio è di scena la 28a edizione dello Spincia Fest, una festa dedicata alla dolce frittella, una tipicità del territorio del periodo natalizio.
Un altro itinerario di grande fascino naturalistico è quello del parco suburbano di Cerriolo: un sentiero che porta fino alla frazione di Scurati, nota per le sue grotte ricche di testimonianze archeologiche. Su tutte, la Grotta Mangiapane, abitata dall’uomo sin dal Paleolitico Superiore.

Lo Spincia Fest

Lo Spincia Fest

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