Sicilia da scoprire

Ferla, Montalbano Elicona e Petralia Soprana in gara a “Il Borgo dei borghi”

I tre piccoli centri rappresentano la Sicilia - già vincitrice con Gangi (Palermo) nel 2014, Montalbano Elicona (Messina) nel 2015 e Sambuca di Sicilia (Agrigento) nel 2016 - nella nuova edizione del programma turistico di Rai 3 condotto da Camila Raznovich

La gara, iniziata sabato scorso, proseguirà anche il 10 ed il 17 novembre. Votazioni on line fino al 22 novembre, la finale il 24 novembre

Petralia Soparana

Uno scorcio di Petralia Soprana, sulle Madonie

Che l’Italia sia una nazione dove il campanilismo è molto radicato, è cosa nota. Nella contemporaneità della comunicazione digitale e delle immagini, ogni anno è il programma televisivo Il borgo dei borghi, nato qualche anno fa come costola del programma “Kilimangiaro” e poi divenuto un format a sé stante, a scatenare la “lotta” dei campanili italici. Dal 2001 esiste l’associazione “I borghi più belli d’Italia”, nata su impulso della Consulta del Turismo dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani e dell’Enit, l’Agenzia nazionale del turismo, proprio per contribuire a salvaguardare, conservare e rivitalizzare piccoli nuclei di cui lo Stivale è pieno. In Sicilia attualmente sono 19 i comuni che ne fanno parte. E da questi comuni vengono poi ogni anno le candidature al programma tv condotto da Camila Raznovich, un viaggio nell’Italia dei piccoli centri condotto assieme allo storico dell’arte Philippe Daverio.

Montalbano Elicona

Montalbano Elicona

La Sicilia vanta ben tre vittorie negli ultimi anni del programma di Rai 3: Gangi (Palermo) nel 2014, Montalbano Elicona (Messina) nel 2015 e Sambuca di Sicilia (Agrigento) nel 2016. L’edizione 2018 è iniziata sabato scorso e si protrarrà per altri tre sabati, il 10, il 17 ed il 24 novembre. La formula di quest’anno vede sessanta borghi in gara con tre borghi per ciascuna regione, ad ogni puntata ne vengono presentati venti, uno per regione. Quaranta borghi – due per regione – sono alla loro prima partecipazione. Gli altri venti, selezionati tra quelli che hanno partecipato alle edizioni degli anni precedenti, sono stati scelti in base ai risultati ottenuti. Alla finalissima di sabato 24 novembre accederanno venti borghi, i più votati di ciascuna regione sul sito www.rai.it/borgodeiborghi. Gli utenti possono votare, previa registrazione, una sola volta al giorno esprimendo una sola preferenza. Nel caso di un ex aequo, il Borgo che accederà alla finale sarà estratto a sorte. La votazione via web, per la determinazione dei 20 borghi finalisti, viene chiusa giovedì 22 novembre alle ore 23.59. Alla finale si vota col televoto che si somma al giudizio degli esperti.
La puntata dello scorso sabato ha presentato i 20 borghi del gruppo A, di cui fa parte Ferla, il piccolo comune in provincia di Siracusa, tra i Monti Iblei, una delle porte di Pantalica, la località naturalistico-archeologica, patrimonio Unesco dal 2005, nella Valle dell’Anapo. Il Complesso di Santa Maria contiene una statua della Madonna di Antonello Gagini e un crocifisso di legno di Fra' Umile da Petralia. I ferlesi celebrano ogni anno il Festival Nazionale del Benessere, che riunisce appassionati di discipline olistiche. Molto note le celebrazioni pasquali, la festa di San Sebastiano a luglio e il festival folk Lithos a fine estate. I sapori locali celebrano la focaccia casereccia ripiena di bietole selvatiche, pomodorini essiccati e tocchetti di salsiccia. Ottimi i dolci, dalle cassatine pasquali ripiene di ricotta dolce e cannella, alle sfingi, zeppole fritte nell’olio e condite con miele o zucchero.

Ferla

Ferla

La puntata di sabato 10 novembre presenterà i 20 borghi del gruppo B in cui concorre la nebroidea Montalbano Elicona, già vincitrice dell’edizione 2015. In questi anni il Borgo del Messinese ha registrato una crescita esponenziale, diventando nel 2017 Cittadina turistica più bella d'Italia, e quest’anno si candida a Patrimonio dell'Umanità con il sito dell'Argimusco famoso per i suoi megaliti archeologici. Sono circa cinquanta le casette del centro storico, distribuite in un dedalo di viuzze, che sono state ristrutturate e restaurate nel rispetto dell’atmosfera e dell’architettura medievale dominata dal Castello. La tradizione gastronomica di Montalbano è tutta legata all’antico mondo contadino e pastorale. La cucina è fatta di ingredienti semplici e nello stesso tempo genuini, ricchi di sapori e profumi, come la pasta e fagioli, le fave a maccu e i maccheroni.


La puntata di sabato 17 novembre presenterà i 20 borghi del gruppo C in cui concorre la madonita Petralia Soprana. Le escursioni in zona comprendono la visita ai siti di Gorgo Pollicino e, più in alto, di Piano Catarineci, e ai ruderi dell’acquedotto romano, nei pressi della contrada Cerasella. Da qui si sale al monte Savochello. Chi apprezza l’arte può seguire l’itinerario gaginiano, nei quattro comuni di Gangi, Geraci Siculo, Petralia Soprana e Petralia Sottana. Non è distante dalla stazione sciistica di Piano Battaglia e dal mare di Cefalù. La cucina è contadina e mediterranea. Si apprezzano in particolare le minestre: le lenticchie aromatizzate con i finocchietti selvatici, i ceci, le verdure selvatiche come la cicoria e la borraggine.
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