Sicilia da scoprire

Su fino a Roccafiorita il comune più piccolo della Sicilia

Intensità del paesaggio genuinità dei territori e fascino delle tradizioni le carte vincenti del borgo della Valle d’Agrò, quasi in cima al Monte Kalka, che tra sabato 24 e domenica 25 novembre festeggerà i sapori del territorio con la tradizionale sagra d’autunno

Roccafiorita ha solo 187 abitanti ed è il meno esteso dell’Italia insulare. Un week end a Roccafiorita, sperduto e romantico borgo tra i Peloritani e la valle dell’Alcantara, a 720 metri sul livello del mare, ha certamente il suo perché alla scoperta delle tradizioni e dei sapori del territorio, tra degustazioni, e tipicità

Santuario della Madonna dell'Aiuto di Roccafiorita

il Santuario della Madonna dell'Aiuto di Roccafiorita

La Valle d’Agrò rappresenta uno spicchio di Sicilia che ancora oggi ha il suo punto di forza nella giusta combinazione fra l’intensità del paesaggio, la genuinità dei territori, e il fascino delle tradizioni. Nella Valle d’Agrò, quasi in cima al monte Kalfa, c’è il più piccolo comune siciliano: Roccafiorita che ha solo 187 abitanti ed è il meno esteso dell’Italia insulare. Nomen omen, dicevano i latini, quindi un week end a Roccafiorita, sperduto e romantico borgo tra i Peloritani e la valle dell’Alcantara, a 720 metri sul livello del mare, ha certamente il suo perché alla scoperta delle tradizioni e dei sapori del territorio, tra degustazioni, e tipicità. Qual migliore occasione quindi sabato 24 e domenica 25 novembre per salire a Roccafiorita per la sagra d’autunno che in due giorni esalta i prodotti tipici: grano, farina, pane, pasta fresca (con tanto di laboratorio per realizzare pasta, biscotti e maccheroni) e poi i gioielli caseari come tuma e ricotta e ancora carne suina e ovi-caprina con salsiccia, insaccati e porchetta al forno. Non mancheranno, ovviamente il vino, e il giro delle cantine, la mostarda, e la frutta del territorio. Sono previste anche lezioni collettive e antiche ritualità della cucina tipica del territorio tenute dalle massaie del paese che avranno cura di trasmettere tradizioni e sapori della cultura enogastronomica di Roccafiorita.

La gastronomia locale si basa sui prodotti offerti dal territorio e tipici della dieta mediterranea: il vino, lavorato con metodi tradizionali e stagionato in botti di rovere, l'olio extravergine d'oliva, miele e pane casereccio cotto nei forni a legna. Tra i piatti tipici vi sono i maccarruni cû sucu, pasta fresca fatta in casa condita con sugo di maiale, di castrato o di salsiccia, la carni 'nfurnata, carne di pecora o di capra cotta nel forno a legna, ’a mustarda, il dolce preparato col mosto cotto, e i mastrazzoli, biscotti fatti con il miele.

Sapori a parte, il week end può essere occasione per la visita del Monte Kalfa, piccola vetta di 1000 metri dalla cui cima è possibile osservare buona parte del torrente e tutti i paesi della valle, fino al mare. Sul Monte Kalfa dal 1944 sorge un santuario, il Santuario della Madonna dell'Aiuto, affascinante e di grande interesse e dal panorama fiabesco, da dove si diparte una trazzera che scende verso la valle dell’Alcantara, arrivando dopo circa 8 chilometri al paese di Graniti. Nel 1945 vi fu collocata l'effigie sacra della Madonna. Da allora il monte, considerato consacrato alla Vergine, è noto anche come Montagna della Madonna dell'Aiuto, diventando un centro di fede e di pellegrinaggio. Oggigiorno è uno dei più noti santuari della provincia di Messina.

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