La Grande Mela e la musica

A New York a casa di Satchmo

Il Louis Armstrong House Museum è una tranquilla villetta tra le abitazioni della working class del Queens. Qui il celebre trombettista si trasferì nel 1943 con la moglie, che l’aveva comprata a sua insaputa. Oggi è meta di pellegrinaggio del popolo del jazz

Probabilmente l'oggetto più importante che si trova nel Louis Armstrong House Museum è la tromba ma chiunque visiti la casa adora passare del tempo nella sua cucina blu, in cui Satchmo stava molto spesso, e nella mitica stanza dove intratteneva amici come Dizzy Gillespie e Bobby Hackett, che era anche il luogo dove registrava i suoi nastri a bobina, conservati tuttora qui

Louis Armstrong

Louis Armstrong con alcuni giovani “allievi”

Nascosta tra le abitazioni working class del Queens, a New York, c’è una casa modesta, che venne acquistata nel 1943 da una donna (all’insaputa di suo marito) e che oggi è una meta di pellegrinaggio per gli appassionati di musica jazz. L’ignaro proprietario di quell’immobile era Louis Armstrong, che in questa tranquilla villetta, per quasi metà della sua vita, coltivò passioni pubbliche (la musica e le frequentazioni con colleghi come Dizzy Gillespie), private (creò centinaia di collage artistici). Quella casa oggi è diventata il Louis Armstrong House Museum e raccoglie praticamente l’intero mondo di Satchmo, come la sua celebre tromba o gli oggetti domestici che utilizzava di più.

Da poche settimane, si può far visita a casa Armstrong anche virtualmente: grazie ad una donazione è stato digitalizzato e messo sul web ( www.louisarmstronghouse.org ) a disposizione di tutti l’intero archivio multimediale lasciato dal musicista. «Armstrong amava New York - spiega all’Ansa il direttore del museo Ricky D. Riccardi -, venne qui per la prima volta nel 1924 e vi tornò nel 1929, quando divenne una star grazie ad uno spettacolo di Broadway. Quando morì fu sepolto nel Cimitero di Flushing, nel Queens, invece che a New Orleans, dove nacque. Ma fu sua moglie a voler trasformare la casa, che divenne monumento storico nel 1977, in un quel che è oggi».

Lous Armstrong House Museum a New York

Uno degli interni del Louis Armstrong House Museum

Il museo venne inaugurato nel 2003, dopo un restauro costato 5 milioni di dollari. Come mai Satchmo scelse di vivere in un distretto popolare come Corona, nel Queens? In realtà fu sua moglie ad acquistare la casa, senza dirgli nulla. Lui all’inizio ne fu sconvolto, ma poi se ne innamorò e ci resto per tutta la vita. Nel 1964 disse candidamente a sua moglie: “Qui stiamo con persone di colore, portoricani ed italiani, paghiamo le bollette, il frigo è pieno e non ci manca nulla. Perché mai dovremmo spostarci in un quartiere alla moda?”.

Cosa si trova quando si entra a casa Armstrong? Nessuno ha vissuto in questa casa da quando Louis e Lucille non ci sono più, tutto è originale al 100%. Probabilmente l'oggetto più importante che si trova è la tromba di Louis ma chiunque visiti la casa adora passare del tempo nella sua cucina blu, in cui Satchmo stava molto spesso, e nella mitica stanza dove intratteneva amici come Dizzy Gillespie e Bobby Hackett, che era anche il luogo dove registrava i suoi nastri a bobina, conservati tuttora qui. Il museo svela una passione sconosciuta del musicista: i collage. «Li iniziò a creare nei primi anni ’50, perché voleva “raccontare una piccola storia” con le immagini - spiega ancora Riccardi -. Un po’ come faceva pubblicamente nel jazz, prendendo una canzone e improvvisando su di essa per raccontando una nuova storia».

Louis Armstrong House Museum

Foto natalizia di Louis e la quarta (e ultima) moglie Lucille Wilson

Da cosa sono costituite queste opere? «Da ritagli di giornale, fotografie, articoli di riviste e tutto ciò che aveva in giro - spiega Riccardi -. Di solito creava i suoi collage sulle scatole che contenevano i nastri a bobina: ne abbiamo ancora a centinaia».
Grazie alla digitalizzazione, sul web ci si può perdere nello sterminato archivio del musicista ma tutto è stato completamente digitalizzato ed è accessibile all’indirizzo: https://collections.louisarmstronghouse.org .
Il Queens, dove sorge il museo, una zona non ancora molto conosciuta dal turismo di massa. Eppure ha molto da offrire. Basti pensare che la Lonely Planet, nel 2015, lo ha scelto come il primo luogo da vedere negli Stati Uniti. Il Queens è un quartiere molto vario, dove si mescolano molte etnie diverse e dove ci sono ristoranti deliziosi. Inoltre c’è il Queens Museum e il Flushing Meadows Corona Park, al cui interno sorgono gli impianti che ospitano gli U.S. Open di tennis e lo stadio dove giocano d’estate i New York Mets.

vivere@viveregiovani.it

COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

LASCIA IL TUO COMMENTO

Condividi le tue opinioni su La Sicilia

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0