Il video

Contro il bullismo, sulle "Ali di carta" di Nicolas Bonazzi

Esce il 19 gennaio il brano del cantautore bolognese che lo porterà alle finali delle nuove proposte del Festival della canzone italiana di Sanremo

“Ali di carta”, scritto insieme a Marco Rettani e prodotto da Giancarlo Di Maria con la supervisione del Maestro Celso Valli, è il brano più personale di Nicolas e intimo che il cantautore abbia scritto, in cui racconta qualcosa che mai prima aveva avuto il coraggio di dire: «Da bambino – racconta il cantautore - sono stato toccato da quella pericolosa prepotenza – purtroppo sempre più attuale - che oggi chiamiamo bullismo».

“Ali di carta” è il titolo del nuovo singolo del cantautore Nicolas Bonazzi, finalista nelle selezioni per Sanremo Giovani, in rotazione radiofonica e disponibile in digital download a partire da oggi venerdì 19 gennaio. Il brano è accompagnato da un video emozionante girato presso lo storico Castello di Thiene con la regia di Iacopo Trezzi, in cui Nicolas torna metaforicamente sui luoghi della sua infanzia.

Ali di carta nicolas Bonazzi

“Ali di carta”, scritto insieme a Marco Rettani e prodotto da Giancarlo Di Maria con la supervisione del Maestro Celso Valli, è il brano più personale di Nicolas e intimo che il cantautore abbia scritto, in cui racconta qualcosa che mai prima aveva avuto il coraggio di dire: «Da bambino – racconta il cantautore - sono stato toccato da quella pericolosa prepotenza – purtroppo sempre più attuale - che oggi chiamiamo bullismo. Ho scritto questo brano lavorando a fondo su me stesso e sulle mie sensazioni di bambino di allora. Un bambino che muove i primi passi nel dorato mondo dell’infanzia e della scuola, con uno zaino carico di ingenue speranze sul mondo e sulle persone. Troppo presto inciampa in una nota stonata: la dura prepotenza di qualche coetaneo. Improvvisamente tutto diventa difficile, il sorriso si spegne, e ogni colore si riduce ad una scala di grigi. Quel bambino si vergogna della propria debolezza, si sente sbagliato, e sogna di volare via su un aereo di carta, lontano dalla cattiveria incomprensibile di chi ha bisogno di ferire per sentirsi più forte. E così si ritrova adulto, trasformato dalla vita, a immaginare di parlare con chi gli ha fatto del male, in cerca di un confronto, di un riscatto, per poterlo perdonare».

Nicolas Bonazzi

Nicolas Bonazzi

Nicolas Bonazzi è un cantautore, nasce a Bologna nel 1982. Intimista, romantico, con una solida fede nella musica pop e soul, è stato definito “cantautore della sensualità” perché i suoi testi sono spesso espliciti ed epidermici. Laureato in Scienze della Comunicazione, appassionato di microsociologia, e cuoco per diletto, ha studiato tra Bologna e New York, una seconda casa in cui ha trascorso anni importanti per la sua crescita umana ed artistica, e che ritorna spesso nelle sue canzoni. Nel 2005 l'incontro col Maestro Celso Valli, che decide di produrre "Dirsi che è normale", il pezzo con cui partecipa al Festival di Sanremo nel 2010 nella categoria Nuova Generazione (Giovani) In quell’occasione fa squadra con Claudio Cecchetto, che produce l'EP "Dirsi che è normale" per Sony Music Italy. "Dirsi che è normale" diventa un piccolo cult del web con oltre 5 milioni di visualizzazioni su Youtube e numerosissime cover da parte di aspiranti cantanti, e Nicolas comincia a portare la sua musica in giro per l’Italia, prendendo parte anche a importanti manifestazioni di beneficenza.

Nel frattempo, dividendosi tra l'Italia e gli USA per raccogliere ispirazione, continua a scrivere, a lavorare ai nuovi brani, per sé e per altri, in italiano e in inglese, con produttori internazionali e di diversa estrazione musicale. Ha collaborato, tra gli altri, con i maestriCelso Valli, Marco Sabiu, Umberto Iervolino. Il 21 dicembre 2012 esce "L'ultimo giorno del mondo", con cui Nicolas affronta l’ipotetica imminente fine del mondo, profetizzata dai Maya, ricevendo da subito ottimi apprezzamenti di critica e pubblico. Nell'estate 2013 si esibisce per la seconda volta in concerto a New York (la prima nel 2010), sul palco dello storico locale The Bitter End nel West Village, dichiarato patrimonio cittadino newyorchese (su cui hanno suonato, tra gli altri, Bob Dylan, Tracy Chapman, Janis Joplin, Stevie Wonder, Lady Gaga).

Come autore, firma per Simonetta Spiri (“Lontano da qui”, 2013, dall’album "Quella che non vorrei"), Antonino Spadaccino (“Lontano da me”, 2016, dall’album “Nottetempo” prodotto da Emma Marrone), Le DEVA (“Cose che si dicono”, 2017, album “4”).  Nel 2016 è in tour insieme al chitarrista Filippo Francesconi, e programma i seminari di espressione e sperimentazione vocale In-Canto di Emozioni presso l’Istituto Italiano di Logosofia. Nel 2017 finalizza la scrittura e la registrazione dei pezzi che andranno a comporre un album di prossima uscita (per Dischi dei Sognatori). Tra questi, il brano “Ali di carta”, scritto con la collaborazione di Marco Rettani, in cui affronta il tema delicato e purtroppo attuale del bullismo scolastico. Il brano viene selezionato tra i 64 finalisti di Sanremo Giovani 2018, e riceve subito importanti apprezzamenti da parte delle testate web (“forse una delle migliori canzoni italiane su questo argomento” la definisce Vavel.com, tra gli altri).

Nel videoclip del pezzo, girato presso il Castello di Thiene dal regista Iacopo Trezzi, Nicolas torna metaforicamente sui luoghi dell’infanzia e si confronta con il sé bambino che fuggiva dai mostri delle proprie paure.

COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

LASCIA IL TUO COMMENTO

Condividi le tue opinioni su La Sicilia

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0