Il singolo

"Diventano mare", il debutto di IO ha il volto di Donatella Finocchiaro

Il brano, riflessione di una madre verso l'orrore dei migranti morti in mare, segna una svolta pop del duo condiviso tra la cantante Irene Ientile e la pianista Ornella Cerniglia, musiciste palermitane dell'ambito classico e neocontemporaneo. Nel video l'attrice catanese è una Madonna senza bambino

Il brano è un viaggio musicale nel dramma contemporaneo della migrazione visto attraverso gli occhi di una donna e madre. Una scelta coraggiosa che induce alla riflessione sulla realtà più dura dei nostri giorni mettendo a fuoco un universo di sentimenti femminili e materni comuni a donne così diverse e lontane

È disponibile su YouTube il video clip di “Diventano mare”, il singolo che segna la svolta pop del duo Io, formato dalla cantante Irene Ientile e dalla pianista Ornella Cerniglia, singolo che anticipa il primo album in uscita entro l’anno. “Diventano Mare” è un primo tassello della ricerca delle artiste palermitane sulla musica pop d’autore, un genere per loro ancora inedito, ma che tuttavia affonda le radici nell’esperienza ultradecennale come duo cameristico. Irene Ientile, mezzosoprano con studi in canto classico, e Ornella Cerniglia, pianista, oggi presentano al pubblico un nuovo progetto trait d’union dell’eleganza della musica classica, musica colta per eccellenza, e musica leggera: due linguaggi apparentemente inconciliabili.

IO Irene e Ornella

Irene Ientile e Ornella Cerniglia, ovvero IO

L’idea di “Diventano Mare” nasce in un pomeriggio in un momento particolare della vita di Irene Ientile, quello della nascita della sua secondogenita, Maia, dall’aver visto al telegiornale la notizia dell’ennesimo naufragio di un gommone carico di migranti. Il brano è un viaggio musicale nel dramma contemporaneo della migrazione visto attraverso gli occhi di una donna e madre. Una scelta coraggiosa che induce alla riflessione sulla realtà più dura dei nostri giorni mettendo a fuoco un universo di sentimenti femminili e materni comuni a donne così diverse e lontane.

«Stavo allattando Maia, mia figlia nata da pochi mesi. La tv era accesa e passavano le immagini di uomini e donne in mare, bambini con gli occhi devastati dall’orrore. Dicono che le madri quando nasce un figlio vedano il mondo attraverso un filtro che mette a fuoco solo ciò che è vitale ed essenziale per la sopravvivenza.  Forse è per questo che ho immaginato cosa avrei portato con me se avessi dovuto fare un bagaglio di fortuna per partire l’alba seguente. Stringendo al petto mia figlia, non ho pensato a null’altro se non il mio stesso corpo fatto di contatto, carezze, sorrisi, calore. Da qui è nato il testo di "Diventano Mare”. La musica invece, è nata in un soffio, in un pomeriggio con Ornella al piano».

Al centro del video, dunque una donna, e il suo corpo come incarnazione dell’amore materno interpretato dall'attrice catanese Donatella Finocchiaro, tra le più stimate del cinema italiano, ambasciatrice della Sicilia, madre nella vita, oltre che tante volte anche sul set. Nel video Donatella è una Madonna rappresentata con i colori dell’iconologia russa il blu, il rosso e il giallo, e colta nella posa della madre con in braccio un bambino che non c’è. I movimenti della camera, diretta dalla regia di Duilio Scalici con la direzione artistica e produzione del Maddalena Inglese e Oriana Guarino del team di Indigo Music, creano attorno a questa figura femminile una tensione simbolo dell’incertezza del futuro che accompagnata da un sound intenso, realizzato grazie anche agli arrangiamenti musicali di Fabio Rizzo e Donato Di Trapani, riesce a penetrare sotto pelle, dove i suoni e le immagini si fondono in un unico flusso oltre il tempo e lo spazio.

Il video è prodotto da Indigo Music, studio di registrazione e produzione video, luogo che col tempo si è trasformato nel cuore pulsante della scena musicale dell’intera isola siciliana con artisti come Fabrizio Cammarata, Antonio Di Martino, Alessio Bondì.

Ornella Cerniglia e Irene IentileOrnella Cerniglia e Irene Ientile

Irene Ientile e Ornella Cerniglia sono reduci da una lunga esperienza come duo cameristico, con il quale hanno calcato i palchi delle più note sale da concerto di tutta Italia attraversando una moltitudine di repertori del ‘900 italiano, europeo ed americano di autori come Cage, Berio e Ives, De Falla,  Faurè, solo per citarne alcuni.

Irene Ientile (Palermo, 1976) Mezzosoprano. Ha studiato tecnica vocale e canto classico con Claudia Carbi, Claudio Cavina e Francesca Martino, improvvisazione vocale con Antonella Talamonti. Ha inoltre seguto masterclass con Michael Aspinall, Gabriella Costa, Faye Nepon, Stefano Albarello, Alberto Turco e altri. Il suo percorso si caratterizza per l’eterogeneità degli interessi musicali, dal repertorio vocale medievale, rinascimentale e barocco alla liederistica tedesca, dalla musica del Novecento al repertorio contemporaneo, dalla musica di tradizione orale all’improvvisazione vocale. Dal 2005 svolge un’intensa attività concertistica, in duo da camera con la pianista Ornella Cerniglia, come performer vocale in ambito teatrale e improvvisativo contemporaneo e come voce solista nel gruppo No Hay Problema (voce, basso e percussioni). Ha debuttato discograficamente nel 2011 con Ornella Cerniglia con il disco "Canti della terra e del mare di Sicilia" per l’etichetta Inedita. Con il gruppo No Hay Problema ha inciso un disco di esordio nel 2012 ("No Hay Problema") e un secondo disco nel 2016 ("Quando La Musica Suona").

Ornella Cerniglia (Palermo, 1981) è diplomata in pianoforte al Conservatorio “V. Bellini” di Palermo  e laureata in DAMS (indirizzo musica) presso l’Università di Palermo. Si è esibita da solista ed in varie formazioni cameristiche per numerose rassegne e manifestazioni quali Amici dell’opera lirica “Ester Mazzoleni”, Istituto di cultura tedesca di Venezia, Settimana Alfonsiana, Amici della Musica di Palermo. Nel maggio 2009 ha tenuto un concerto per l’inaugurazione del Cambini Festival presso il Teatro Goldoni di Livorno eseguendo, in prima assoluta, gli arrangiamenti del compositore Marco Lenzi su brani di Syd Barrett. Ha collaborato con il regista Claudio Collovà per le musiche dello spettacolo «Terra desolata Suite» e con il Centro Sperimentale di Cinema di Palermo per le musiche originali del documentario Joseph Whitaker. Nel 2015 ha partecipato all’istallazione sonora “Music for the Quenn” dell’artista Alessandro Librio, con cui da diversi collabora stabilmente, suonando “immersa” in uno sciame di api. E’ pianista residente del Self-Standing Ovation Boskàuz Ensemble guidato da Mezz Gacano, con cui ha registrato il recentissimo "Kinderheim". Nel 2017 ha pubblicato con l’etichetta Almendra Music l’ep "L’Attesa, che anticipa l’album in uscita nel 2018.

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