Il video

"Non mi avete fatto niente" di Meta e Moro, i vincitori di Sanremo contro gli orrori della guerra

Il tema centrale del videoclip della canzone che ha trionfato all'ultimo festival della canzone italiana, con la regia di Michele Placido, è lo stesso del brano: la paura, quella nata dopo i terribili attentati che hanno scosso il mondo

Le immagini mostrano scene di guerra viste (purtroppo) troppe volte nei servizi dei telegiornali: edifici sventrati dai bombardamenti, razzi che si innalzano in volo nel cielo pronti a colpire il bersaglio, e tanti bambini, vittime incolpevoli di sanguinose battaglie e della miseria che ne deriva

Per molti hanno vinto Sanremo con merito, per altri, pur salvando la forza della canzone, quella citazione del brano, somiglianza troppo vistosa per altri, “Silenzio”, una canzone presentata (e poi scartata) alle selezioni di Sanremo 2016 nella categoria dei giovani da Ambra Calvani e Gabriele De Pascali, scritta da Andrea Febo, autore anche di “Non mi avete fatto niente”, e da Fabrizio Moro, doveva far scattare la squalifica. Le due canzoni hanno in effetti delle parti praticamente identiche, sia nel testo che nella musica.

Comunque sia "Non mi avete fatto niente" di Ermal Meta e Fabrizio Moro sta macinando successi sin dal primo giorno della messa on line del video che al al momento conta già 3 milioni mezzo di visualizzazioni. Il video vede alla regia Michele Placido, coadiuvato da Arnaldo Catinari, che ha curato anche la fotografia, e dal figlio di Placido, Michelangelo, come aiuto regista.

Come si intuiva dai due teaser pubblicati nelle settimane precedenti, il tema centrale del videoclip è lo stesso del brano: la paura, quella nata dopo i terribili attentati che hanno scosso il mondo, in particolare quelli di Manchester e Barcellona nel 2017, proprio come hanno raccontato Meta e Moro in alcune interviste. 

Ermal Meta e Fabrizio Moro

Ermal Metal e Fabrizio Moro a Sanremo

Le immagini mostrano delle scene di guerra viste (purtroppo) troppe volte nei servizi dei telegiornali: edifici sventrati dai bombardamenti, razzi che si innalzano in volo nel cielo pronti a colpire il bersaglio, soldati che si muovono tentando di evitare i colpi dei nemici e tanti bambini, vittime incolpevoli di sanguinose battaglie e della miseria che ne deriva. Il video è accompagnato da sottotitoli che traducono svariate lingue straniere il testo della canzone, elemento con il quale Meta e Moro puntano a far arrivare il loro messaggio a più persone possibile nel mondo. 

"Quando si ha paura, o freddo, ci si abbraccia. La musica ha un ruolo di aggregazione e sveglia le coscienze più di un discorso politico. Porta la gente a stare insieme. Quando hai a che fare con la morte, il terrore e la paura, è il momento di tirare fuori la parte più coraggiosa dell’anima", aveva detto Ermal Meta descrivendo "Non mi avete fatto niente".

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