Il video

L'amore omosex ai tempi dell'Isis, gli stereotipi ribaltati di "Maometto a Milano" di Colapesce

Video shock, firmato dal collettivo catanese Ground's Oranges, per il terzo singolo del cantautore siracusano tratto da "Infedele". Come in un Romeo e Giulietta al tempo dell'Isis, ma in versione Brokeback Mountain, al centro di tutto c'è una storia, una storia d'amore nata in un contesto difficile

La canzone ribalta gli stereotipi con cui di solito noi italiani siamo soliti giudicare gli stranieri che vivono nel nostro Paese (in quel caso l'arabo a Milano è proprio Lorenzo che usa il suo sentirsi fuori contesto in un posto dove intorno a lui tutti sembrano essere perfetti), il video prova a fare lo stesso, ribaltando lo stereotipo di un contesto prettamente maschile, il contesto più maschile che si possa immaginare al giorno d'oggi, in cui nasce, cresce e si sviluppa una storia d'amore omosessuale. Un piccolo inno alla libertà contro ogni forma di integralismo. Cameo finale di Lucia Sardo

Maometto a Milano è il terzo video estratto da Infedele, il nuovo - fortunato - album del cantautore siracusano Colapesce. Come in un Romeo e Giulietta al tempo dell'Isis, ma in versione Brokeback Mountain, al centro di tutto c'è una storia, una storia d'amore nata in un contesto difficile. 

Ancora prima della sua uscita, YouTube ha deciso di rendere visibile il video solo agli iscritti che hanno più di 18anni d'età. Segno che determinate cose che appartengono, volenti o nolenti, alla realtà di tutti i giorni vengono ancora vissute come un tabù.

Anche per questo nuovo mini-film, Lorenzo Urciullo in arte Colapesce ha scelto di collaborare con Ground's Oranges, il collettivo di videomaker catanesi capitanato dal regista Salvo Nicolosi (con questa sigla hanno realizzato alcuni dei videoclip italiani più apprezzati degli ultimi anni). Per la trama si sono ispirati ad alcuni fatti di cronaca realmente accaduti per arrivare poi a dare vita a una vicenda che invece è il frutto puro della loro fantasia. Un vero e proprio cortometraggio che strizza l'occhio al cinema d'autore (lo stesso Ang Lee, Inarritu) e che prova ad utilizzare gli stilemi tipici di certa video-propaganda ma ribaltandone completamente il messaggio. 

Se il testo della canzone scritta da Colapesce provava a girare al contrario gli stereotipi con cui di solito noi italiani siamo soliti giudicare gli stranieri che vivono nel nostro paese (in quel caso l'arabo a Milano è proprio Lorenzo che usa il suo sentirsi fuori contesto in un posto dove intorno a lui tutti sembrano essere, perfetti proprio per provare a raccontare il modo tutto particolare in cui siamo abituati a vivere la spiritualità al giorno d'oggi), il video prova a fare lo stesso, pur cercando di non essere per niente didascalico. 

Lo stereotipo ribaltato qui è quello di un contesto prettamente maschile, il contesto più maschile che si possa immaginare al giorno d'oggi, in cui nasce, cresce e si sviluppa una storia d'amore omosessuale. Un piccolo inno alla libertà contro ogni forma di integralismo. "Siete tutti felici, siete tutti risolti", recita il testo della canzone e non è possibile non notare il contrasto tra quelle parole e la forza pura e brutale delle immagini che scorrono sullo schermo. 

Colapesce

Il cantautore siracusano Lorenzo Urciullo in arte Colapesce

Il video vede un cameo straordinario di Lucia Sardo, vera e propria leggenda del teatro italiano e grande attrice cinematografica (tra i tanti ruoli interpretati nella sua carriera, indimenticabile quello della madre di Peppino Impastato - Luigi Lo Cascio - nel film di Marco Tullio Giordana "I cento passi")

Quello che sta vivendo Colapesce è un momento d'oro: dopo gli apprezzamenti raccolti da parte di critica e pubblico con "Infedele", Lorenzo è partito per un tour di grande successo (tante le date sold out) con una super band composta da sei elementi e in grado di dare vita a uno show unico, molto evocativo e trascinante. 

Dopo avere partecipato al Primo Maggio di Taranto e essere finito sulla copertina del numero di maggio dell'edizione italiana del popolare magazine internazionale Billboard, Colapesce e la sua Infedele Orchestra sono pronti per ripartire e andare a calcare i palchi dei più importanti festival italiani. Si parte il 25 maggio da Lucca per proseguire il giorno dopo - il 26 - da Milano dove sarà uno degli headliner del Mi Ami Festival, ma non mancano anche gli appuntamenti di taglio più internazionale come il Siren Festival di Vasto (dove si esibirà con nomi del calibro di Slowdive, Pil e tanti altri) e altri che verranno annunciati prossimamente.  

In Sicilia Colapesce suonerà il 21 agosto nella Piazza d'Armi al castello Maniace di Siracusa, e il 22 agosto al Musaic On Festivival di Castelbuono.

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