Il singolo

“They can’t cage the light”, il ritmo primordiale dei Da Black Jezus

E' la titletrack il nuovo singolo e video tratto dal fortunato album del duo black folk ennese formato da Luca Impellizzeri e Ivano Amata

La tecnica dello stop-motion usata dal regista Alessandro Castagna suggerisce l’aspetto quasi primordiale che sostiene ed enfatizza il ritmo di questo gospel contempoiraneo, sempre combattuto e tormentanto dalla ricerca della luce anche in mezzo alla più profonda oscurità. Luce che non può essere mai e poi mai imprigionata come suggerisce il titolo

“They can’t cage the light”, titletrack del disco dei da Black Jezus (Weapons of love e distribuzione Family Affair), è il nuovo video del duo black folk formato da Luca Impellizzeri (testi, voce e chitarre) e Ivano Amata (chitarre, synth, xilofono e drum machine), da oggi online su YouTube. «Il brano è uno spiritual, - racconta Alessandro Castagna, regista del video - antica forma musicale afroamericana con una struttura ritmica essenziale, fatta di voce e clappin’ hands. Una struttura musicale antica contrapposta ad una visione filmica marcatamente moderna; su questo concetto ho basato lo studio della luce e della fotografia. La tecnica dello stop-motion suggerisce l’aspetto quasi primordiale che sostiene ed enfatizza il ritmo, sempre combattuto e tormentanto dalla ricerca della luce anche in mezzo alla più profonda oscurità. Luce che non può essere mai e poi mai imprigionata».

da Black Jezus

da Black Jezus, Ivano Amata be Luca Impellizzeri

L’album, composto da nove tracce in cui il duo nato nel dicembre 2012 a Troina (Enna) riversa suoni di campionatore, di blues e folk redatti con una punteggiatura elettronica in minuscolo che amplifica la voce, particolarissima e intensa, è stato accolto in modo molto positivo dalla stampa specializzata: «un disco che sviluppa un discorso di redenzione, di rinascita, che racconta la resilienza dell’uomo di fronte alla luce, tutto attraverso una costante dialettica dicotomica di opposti: l’arcaico spiritual e l’odierno synth, la legnosa chitarra folk e la ruvida batteria trap, il buio e la luce».

COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

LASCIA IL TUO COMMENTO

Condividi le tue opinioni su La Sicilia

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0